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Nutrie e incuria ai Mosi.
Moroni, residente: 'Segnalato,
ma non ho avuto risposte'

E’ l’ultima frazione di Crema e conta appena 200 abitanti. Il quartiere dei Mosi è collegato alla città tramite una suggestiva ciclabile che si snoda lungo i campi, realizzata durante il secondo mandato di Claudio Ceravolo. Ora, però, avrebbe urgente necessità di manutenzione, non tanto per il manto stradale che, grazie ai cordoli da ambo i lati, ha ben tenuto, quanto piuttosto per le nutrie che stanno distruggendo gli argini.

Una situazione segnalata più volte in passato da Roberto Moroni, pensionato residente nel quartiere che percorre la ciclabile ogni giorno. Passeggiando si può notare come ormai i roditori – problema comune a diverse zone della città – abbiano eroso pesantemente le sponde, scavando persino dietro le opere idrauliche e compromettendo la tenuta degli argini.

Moroni dichiara anche che sono stati eseguiti tagli di alberi “inspiegabili. Questa ciclabile era perfetta per ripararsi dalla calura estiva. Ora, in alcuni punti, non c’è più un filo d’ombra. Ma quel che è peggio è che i ceppi sono rimasti nel terreno e nessuno ha mai pensato a rimuoverli”. Dalla chiesa del quartiere si procede in direzione della città: ogni tanto si trova qualche cestino per i rifiuti. “Vengono svuotati regolarmente, ma nessuno pensa di pulire anche intorno ai contenitori”. Ed effettivamente il passaggio degli incivili si nota a bordo ciclabile: cartacce, sacchetti della panetteria, pacchetti di sigarette…

Le panchine sono un altro tasto dolonte: “Una è rotta da 6 anni. L’ho fatto presente all’Urp, agli Uffici e agli assessori competenti. Ma l’asse, ormai marcia, è ancora lì”. Lo scorso marzo il titolare della delega ai Lavori Pubblici ha incontrato Moroni per visionare le criticità: “E’ venuto sul posto e ha assicurato che avrebbe segnalato tutto. Siamo a maggio, ma nulla è stato fatto”.

E se le nutrie sono competenza dell’ufficio Ambiente, le buche in ingresso del quartiere sono invece un problema che andrebbe risolto dall’ufficio Tecnico: “Quest’area, non so se impropriamente o meno, viene utilizzata come parcheggio, specie quando ci sono funzioni particolari in chiesa. Ma appena piove diventa un vero e proprio lago”, spiega Moroni indicando i profondi avallamenti formatisi nella zona che si vede sulla sinistra entrando ai Mosi.

“Ciò che più fa rabbia sono le risposte mancate. Mi si può dire che non si sistemerà mai, ma almeno, da cittadino, vorrei un feedback. C’è sempre la giustificazione secondo la quale mancano le risorse. Forse sarebbe meglio qualche lustrino in meno in centro, offrendo maggiore attenzione ai quartieri”.

Ambra Bellandi

 

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