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Sentenza della Cassazione:
la reazione di Movimento
5 Stelle e Forza Italia

Anche la politica locale si esprime in merito alla sentenza della Cassazione, secondo la quale non è possibile effettuare la trascriione all’anagrafe di bambini con due papà.

Il Movimento 5 Stelle sottolinea come ancora vi sia un “vuoto normativo. Il pronunciamento della Corte di Cassazione non va certamente a riempire quel vuoto normativo, ma rappresenta senz’altro un orientamento di una delle massime Istituzioni, da tenere in considerazione. Se da un lato non crediamo vi debba essere un annullamento delle trascrizioni all’anagrafe già avvenute nel passato, dall’altro lato invitiamo il Sindaco Bonaldi a tenere in considerazione il pronunciamento della Cassazione per il futuro, evitando di voler fare in maniera aprioristica la paladina dei diritti civili. Il M5S Cremasco ha sempre tenuto un profilo cauto su tematiche così delicate e complesse, a differenza di altri, sia di chi governa, sia dell’opposizione. È facile fare facile propaganda, da ambo le parti, a suon di comunicati, su un tema tanto delicato come la vita di bambini, che non hanno alcuna colpa. Invitiamo pertanto tutti, in maniera coerente, ad abbassare i toni, ed il Sindaco a tenere in considerazione il pronunciamento della Cassazione”.

Più duro il capogruggo forzista Antonio Agazzi che definisce la sentenza della Corte “carica di buon senso che, al sindaco Bonaldi non ha avuto. Eppure, a leggere il comunicato del Sindaco, par di capire che ha ragione lei, la Corte di Cassazione ha sbagliato: reazione che si commenta da sola. Come Gruppo Consiliare di Forza Italia abbiamo cercato in ogni modo di rappresentare alcune ovvietà a lei e alla sua maggioranza, che si lancia sempre in acritiche difese d’ufficio. Ci siamo sentiti etichettare come ‘oscurantisti’ e bacchettoni. Nel merito, è evidente che il padre biologico non è mai stato in discussione. Il compagno del padre, tuttavia, era ed è lapalissiano che non può aver contribuito alla generazione: prima della Corte di Cassazione lo dice la natura. Il bimbo non perde alcun diritto, visto che ha una madre, colei che, a pagamento, ha messo a disposizione il proprio utero. Che cosa ci sia di ‘progressista’ in questo svilimento della dignità della donna, per altro, a me sfugge. In ogni caso, la Corte indica una strada percorribile, conforme alla Legge: quella dell’adozione. Bene, tuttavia, che si sia ribadito che nessuna norma, nessun atto amministrativo possono sovvertire l’ordine naturale delle cose: i bimbi nasceranno sempre dalla fecondazione dell’ovulo da parte dello spermatozoo, anche Stefania Bonaldi è nata così”.

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Commenti
  • Seba

    Chissà se andiamo avanti così Crema diventerà la città Della droga libera …… ma si buttiamo al cesso tutti i nostri valori nel nome dei Libertini

  • Seba

    Siamo alle solite date il mondo in mano ai Cattocomunistiradicalchic con L attico in centro e vedi che succede …. si stravolge la normalità portando lo schifo .