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Bus dirottato: il Consiglio
regionale consegna ai
ragazzi il Sigillo Longobardo

I 51 studenti delle medie Vailati che lo scorso 20 marzo si sono ritrovati, con i loro insegnanti, sequestrati sul bus dirottato da Osseynou Sy, hanno ricevuto questa mattina il Sigillo Longobardo. L’onoreficenza, assegnata dal Consiglio regionale della Lombardia, viene attribuita alle personalità che “con il loro operato arricchiscono il patrimonio morale e civile della Regione”.

Il sigillo è stato consegnato dal presidente dell’assemblea lombarda Alessandro Fermi durante una cerimonia nell’aula consiliare di Palazzo Pirelli, prima dell’inizio della seduta del Consiglio. Oltre ai ragazzi erano presenti i professori e la collaboratrice scolastica che quel giorno erano sull’autobus.

Ad accompagnare i ragazzi, il sindaco di Crema Stefania Bonaldi e quello di San Donato Andrea Checchi, il colonnello Luca De Marchis, comandate provinciale dell’Arma dei Carabinieri e dell’amministratore delegato di Trenord, Marco Piuri. Presenti anche i consiglieri regionali cremaschi Marco Degli Angeli, Federico Lena e Matteo Piloni, che ha commentato: “Una cerimonia per sottolineare lo spirito di gruppo e solidarietà dimostrato quel 20 marzo, che mi auguro sia la cosa più importante che rimarrà ai ragazzi quando i riflettori si spegneranno potendo così tornare, quanto prima, alla loro quotidianità”. “La loro grande solidarietà reciproca sia da esempio e insegnamento per le politiche di rilancio della Regione e del Paese”, questo il pensiero di Degli Angeli.

“Un riconoscimento per la capacità di aver mantenuto un comportamento equilibrato, di aver combattuto insieme, sostenendovi reciprocamente e dimostrando di essere una bella squadra. Una prova concreta di valorizzazione di quei principi di civismo che dovrebbero essere alla base di tutta la nostra società”. Il presidente della Regione Lombardia ha sintetizzato in queste parole il senso della cerimonia organizzata oggi.

Il presidente della Regione, prendendo la parola, ha voluto ringraziare anche gli insegnanti e le famiglie “che vi hanno dato dei sani e giusti principi, in base ai quali avete saputo reagire”. E poi i complimenti ai ragazzi. “Non vi siete fatti prendere dal panico – ha sottolineato – e siete riusciti a reagire insieme, da veri amici. Avete saputo mettere a frutto i valori che vi sono stati trasmessi, e questo ci fa sperare che ci siano tanti giovani come voi che potranno darci speranza per il futuro”. E poi il grazie alle Forze dell’Ordine “che si sono assunte responsabilità prendendosi dei rischi” e a tutti i soccorritori “che sono prontamente intervenuti”.

ab

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