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'Padre Gigi vivo' assicura il
Governo del Burkina Faso.
Si riaccende la speranza

Padre Gigi è vivo. Ad affermarlo, a Rainews24, il ministro Rémis Dandjinou del governo del Burkina Faso . A quasi 7 mesi dal rapimento del religioso cremasco nella sua missione a missione di Bomoanga a 120 km da Niamey, capitale del Niger, questa notizia arriva come una boccata d’ossigeno per le comunità della Diocesi di Crema, ma non solo.

“Siamo certi che siano vivi”, spiega il portavoce parlando anche di un altro italiano rapito in Africa Occidentale: Luca Tacchetto, l’ingegnere padovano sparito a dicembre in Burkina Faso con la compagna di viaggio canadese.  Dandjinou aggiunge che “la possibilità di trovarli e mettere in atto un piano di recupero esiste, grazie al coinvolgimento di tutte i protagonisti coinvolti nella vicenda”.  Maccalli, rivela il ministro Dandjinou, è stato portato dapprima in Burkina e poi di nuovo in Niger.

“Non c’è stato alcun omicidio, perché se così fosse avremmo già ritrovato i corpi – aggiunge – E’ in atto un processo per portarli sani e salvi a casa ai propri cari”. A chiusura dell’intervista il ministro assicura che la sicurezza e ora il salvataggio, di uomini come padre Gigi Maccalli sono “una priorità per il nostro Governo, per il ministero agli Affari Esteri e quelo di Sicurezza e Difesa. Sono uomini che donano il proprio tempo e la propria energia per aiutare il nostro Paese. Questo è il minimo che possiamo fare”.

Dopo mesi di preghiera, i fedeli che hanno conosciuto padre Gigi possono affrontare la prossima veglia con una speranza in più.

ab

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