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In piazza Duomo il ricordo
delle vittime delle mafie: la
lotta all'illegalità non si ferma

Questa mattina il presidio cremasco di “Libera” si è riunito in piazza Duomo per ricordare tutte le vittime innocenti di delle mafie, in occasione della giornata a loro dedicata (il 21 marzo, ndr). Una lunga lettura di nomi, che sembra infinita a chi ascolta. Uomini e donne che si sono ritrovati al posto sbagliato nel momento sbagliato, oppure perseguitate, condannate, segnate.

Mille nomi, mille persone. Libera, a Crema, c’è: “E’ un evento che porta tutte le vittime ad avere la stessa dignità – spiega il coordinatore di Libera Cremasco Nicolò Bassi – Ci sono nomi più conosciuti, altri meno, altri ancora nessuno li ha mai sentiti o li ricorda. Ma è importante onorarli tutti”.

Presenti in piazza molti rappresentanti delle Istituzioni, dal vicesindaco Michele Gennuso, con alcuni colleghi di Giunta, al consigliere di Forza Italia Antonio Agazzi e il consigliere regionale Pd Matteo Piloni.

Ma Libera non si limita a ricordare. L’impegno dell’associazione è quello di educare alla legalità, favorire il recupero dei beni confiscati, tenere alta la soglia di attenzione, perché la mafia non è (non più) solo al Sud. Qui al Nord si è insinuata nell’economia, negli appalti pubblici, tra i contratti di affitto. La mafia non appare poi così lontana: se si prendono tutti i pezzi, si riesce a completare il puzzle.

Un fenomeno ancora ben lontano dall’essere sconfitto. Ma la lotta continua.

AmBel

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