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Veglia di preghiera a
Ombriano al sesto mese dal
rapimento di padre Maccalli

Sono trascorsi 6 mesi dal rapimento di padre Gigi Maccalli e di lui non si sono più avute notizie. Il missionario cremasco è stato portato via da presunti jihadisti che hanno fatto irruzione nella sera del 17 settembre 2018 nella missione di Bomoanga a 120 km da Niamey, capitale del Niger. Sparando colpi di mitra in aria hanno sequestrato il missionario e sono poi scappati in direzione della frontiera, dove la boscaglia è fitta ed è facile nascondersi.

Da ottobre ogni comunità parrocchiale cremasca (e non solo) si riunisce il 17 e prega per la liberazione di padre Gigi, affinché torni sano e salvo a casa. Domenica è stata la volta di Ombriano.

I fedeli hanno ascoltato la testimonianza di Mauro Carioni, della comunità Papa Giovanni XXIII di Piacenza, che con padre Gigi ha trascorso gli anni del seminario; e di padre Martino Bonazzioni, missionario madignanese della Sma.

Alla preghiera ha partecipato anche il vescovo Daniele Gianotti, che ha invitato i parrocchiani a insistere nella preghiera e di raccogliere l’insegnamento di padre Gigi, testimone vero della fede cristiana, affinché lo slancio missionario torni ad essere il motore vero della Chiesa.

AmBel

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