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Sgominata la Banda
dell'Audi: speronarono
auto della Polizia di Crema

Sgominata nelle scorse ore la Banda dell’Audi, accusata di una ventina di furti in varie aziende nel nord Italia. La stessa banda che, secondo gli inquirenti, a bordo di un’Audi RS3, aveva scatenato anche una serie di inseguimenti, tra cui probabilmente anche quello dello scorso 16 dicembre nel Cremasco, quando la vettura aveva speronato una Volante della Polizia di Crema, e successivamente due pattuglie dei Carabinieri di Verolanuova, per poi fuggir in A4.
Il gruppo è formato da 5 persone, di cui 4 kosovari e un albanese tutti dai 30 ai 50 anni. I malviventi sono stati arrestati martedì mattina dai carabinieri della compagnia di Corsico, con l’accusa di “associazione per delinquere finalizzata a furti e riciclaggio”. Secondo l’accusa i cinque avrebbero commesso ventitré furti in altrettante aziende tra Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna.
Punto di incontro della banda era un distributore di benzina a Trezzano: qui quattro giorni a settimana si ritrovavano, per salire tutti insieme sull’Audi RS3, lasciando nelle vetture private i propri effetti personali. Il gruppo partiva quindi alla ricerca delle aziende da svaligiare: uno restava all’interno dell’auto, facendo da palo, mentre gli altri oscuravano le telecamere di sicurezza con uno spray, entravano scavalcando le recinzioni e forzavano la cassaforte che inevitabilmente si trova all’interno dell’azienda. Nella fuga scappavano quindi a folli velocità: analizzando il Gps del veicolo i Carabinieri hanno registrato passaggi a 250 km orari, anche in centri abitati.
Ma sebbene i colpi contestati alla banda ufficialmente siano ventitré, con bottini tra i tremila e i trentamila euro, i cinque potrebbero essere gli autori di un’altra settantina di furti similari, commessi nel Nord Italia.

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