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Incendio doloso in pasticceria
a Milano. Autori rintracciati
anche in territorio cremasco

Sono stati rintracciati a Milano, Spino d’Adda e Zerbolò e arrestati, i cinque 5 italiani, tra i 30 e i 50 anni, pregiudicati, ritenuti responsabili, a vario titolo, dell’incendio avvenuto all’interno della pasticceria ‘Vivian’s’ di Arluno, la notte dell’8 ottobre 2017. Altre due persone sono state denunciate. Le accuse sono di incendio doloso, furto aggravato e simulazione di reato. A portare a termine l’operazione sono stati i carabinieri di Legnano. Le indagini erano state avviate dopo un furto seguito da un incendio doloso. Era la notte dell’8 ottobre 2017, ad Arluno, all’interno del centro commerciale “Ara Luna”: due persone, dopo aver sfondato una porta a vetri, si erano introdotte all’interno della pasticceria Vivian’s e avevano rubato l’incasso, per poi dar fuoco al locale. L’attivazione dell’impianto antincendio con l’allagamento dell’intero centro commerciale aveva provocato ingenti danni anche ad altri negozi.
Le indagini avevano consentito di identificare sette responsabili dell’azione delittuosa, due dei quali deferiti in stato di libertà. Partendo dall’analisi delle immagini di videosorveglianza interne al locale e da altre telecamere della zona, i carabinieri hanno riscostruito le modalità e le singole responsabilità degli indagati, distinguendo i due esecutori materiali del furto e dell’incendio, del “palo” e di chi, poche ore prima dell’incendio, si era recato presso un vicino distributore di carburante per riempire di benzina il flacone poi utilizzato per appiccare le fiamme. Sono stati anche identificati altri tre complici che avevano concorso nella pianificazione ed esecuzione del reato. Indagini sono ancora in corso per chiarire il movente del gesto.

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