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Pannelli divelti, cavi scoperti
e bagni rotti: il degrado
sui treni dei pendolari

Carrozze al freddo (Milano-Mantova, ieri). Sedili sporchi e rotti (Parma-Brescia, qualche giorno prima). Ma il trasporto ferroviario locale è una ‘gara’ a fare peggio – un disservizio via l’altro – e così, sempre ieri, sul treno 10457 partito da Treviglio alle 9.07 e arrivato a Cremona puntuale alle 10.19, la situazione era questa.

Le immagini che ci ha inviato un pendolare parlano da sole, e ci raccontano ancora una volta di scarsa manutenzione. Ma proviamo a spiegarle. Le porte dei bagni sono state etichettate da tempo dal personale Trenord per motivi di sicurezza, tuttavia serrature obsolete e – a quanto pare – facilmente violabili, permettono a chiunque di entrare in vani (i bagni, nella fattispecie) in cui non si potrebbe entrare.

E trovarsi di fronte a quadri elettrici scoperti, con una tensione potenzialmente pericolosa per la sicurezza dei viaggiatori. E pannelli completamente divelti. Ritardi, problemi alle biglietterie, clima rigido sui mezzi, bus sostitutivi, corse che saltano. I comitati dei pendolari hanno attivato una mail per raccogliere disservizi e segnalazioni varie. E al faldone, probabilmente, si aggiungerà oggi un nuovo paragrafo.

Simone Bacchetta

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