Commenta

Cambio al vertice dell'Asst
Ablondi: 'Anni di lavoro
intenso e di squadra'

Arriverà il 7 gennaio 2019 Germano Pellegata, nuovo direttore generale dell’Asst di Crema. Luigi Ablondi, che ha condotto il Maggiore per oltre un decennio, lascia il posto al suo successore tirando le somme di questi anni di lavoro “belli e interessanti”.

A detta dei suoi collaboratori, Ablondi ha puntato molto sul senso di squadra e di collaborazione, non solo in ambito direzionale, ma anche e soprattutto tra le equipe dell’ospedale: “Nelle strutture professionali il vero obiettivo deve essere la capacità di lavorare insieme, senza rivalità, creando situazioni dove lavorare con serenità e piacere”. All’ospedale negli ultimi cinque anni sono giunti attestati di merito da parte di Regione Lombardia e non solo, “che sono il frutto dell’impegno di tutti e che hanno portato l’azienda sanitaria a crescere in termini sia qualitativi che quantitativi”.

Anche Ermanna Derelli, direttrice sanitaria, andrà in pensione. “Sono approdata qui quattro anni fa e qui chiudo orgogliosamente la mia carriera, in una città e in una struttura che mi hanno riempito di soddisfazioni e affetti. Non ho trovato alcuna difficoltà ad inserirmi – ha proseguito – perché la situazione aziendale era già performante, con un’innovazione marcata e una vicinanza sentita a medici e infermieri”.

Impressioni simili a quelle descritte da Claudia Mencatelli, direttrice socio-sanitaria che come i colleghi lascerà il posto a chi collaborerà con Pellegata. “Il mio ruolo era nuovo e sfidante. Ho imparato a sviscerare la differenza tra l’interazione con il territorio e quella con i pazienti. Mi sento di aggiungere che abbiamo lavorato molto bene con i Comuni e con i servizi sociali – ha sottolineato – attraverso l’integrazione del personale, l’attenzione alle cure palliative e la valutazione multidimensionale del paziente”.

 

Il direttore amministrativo resterà in carica fino a fine mandato; invece, entro il 31 gennaio, la nuova squadra direzionale sarà operativa.

Ambra Bellandi

© Riproduzione riservata
Commenti