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Anmil Crema:
donati 1500 euro
alle cure palliative

Si è svolta questo pomeriggio presso la sala riunioni della direzione generale dell’Asst di Crema, la consegna dell’assegno di 1500 euro da parte di Anmil onlus Crema, quale contributo da destinare all’unità operativa di cure palliative dell’Ospedale Maggiore. La cerimonia si è svolta alla presenza dei rappresentanti di Anmil, guidati dal presidente territoriale Mario Andrini, del sindaco di Sergnano Gianluigi Bernardi e dei rappresentanti dell’azienda sanitaria: Ermanna Derelli, direttore sanitario, Gloria Mencatelli, direttore socio-sanitario, Guido Avaldi, direttore amministrativo e Sergio Defendi, responsabile dell’unità operativa di cure palliative.

Presa in carico anticipata. La dott.ssa Derelli ha ringraziato l’Anmil per la scelta di destinare parte del ricavato della manifestazione svoltasi a Sergnano a sostegno delle cure palliative, perché esse rappresentano un’eccellenza per il territorio, per il delicato e particolare ambito in cui operano. In questo ambito, la componente umana è molto forte, nell’accompagnamento e nel sostegno offerto alle famiglie e ai pazienti terminali, perché “ci deve essere dignità nella vita, come nella morte”, ha concluso il direttore sanitario. Quanto al servizio garantito dalle cure palliative, si sta assistendo ad un’anticipazione di circa un anno della presa in carico del paziente, anche non oncologico, che non si limita solo alle ultime fasi della malattia. “Vado via – ha commentato Ermanna Derelli, alludendo al suo prossimo pensionamento – con la convinzione del grande servizio garantito a domicilio dalle cure palliative”. Un servizio che si avvale anche del contributo dell’associazione Aldo Privitera, a supporto della rete tra ospedale, territorio e hospice, ma che ha sempre più bisogno di persone preparate e motivate, per affrontare situazioni dolorose. Di accompagnamento discreto e straordinario per le famiglie e i pazienti ha parlato la dott.ssa Mencatelli, rispetto a quanto garantito dall’unità di cui il dott. Defendi è responsabile, perché “la morte non è solo il momento finale delle cure palliative”.

L’ambito pediatrico. Ringraziamenti anche da parte del responsabile dell’unità operativa cure palliative che ha beneficiato del contributo offerta dall’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi del Lavoro. Per il dott. Defendi, è importante l’aspetto economico, ma è fondamentale anche lo spirito che guida gli operatori delle cure palliative. A Crema si sta cercando di affrontare anche il delicato ambito delle cure palliative e del dolore cronico nel bambino. Anche per questo, un medico cremasco frequenterà il master in “Dolore e cure palliative pediatriche” presso l’università di Padova.

Ilario Grazioso

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