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Conviviale natalizia del
Rotary Crema: raccolti
1.200 euro per Urologia

Rotary Club Crema, tradizione rinnovata: le donazioni raccolte nella conviviale natalizia di ieri sera, che ha fatto rivivere la sala Pietro da Cemmo del Museo nella sua antica destinazione (quella di refettorio, appunto), saranno destinate al reparto di urologia dell’ospedale maggiore, e consentiranno di acquisire macchinari per rendere gli esami più puntuali e meno invasivi. E’ quanto annunciato nel cuore della serata da Alfredo Fiorentini, presidente del sodalizio fondato in città nel 1950, che ha voluto ricordare anche quest’anno la figura di Gian Lorenzo Leidi, prematuramente scomparso qualche anno fa mentre era primario del reparto ospedaliero e socio del Rotary Crema. Presente come sempre la moglie, Nicoletta Fayer, che ogni anno – in questa occasione – scende da Milano per testimoniare la propria gratitudine al sodalizio. Atmosfera conviviale ma anche amicale e di servizio al prossimo, dunque, concretizzazione di quegli ideali che spinsero Paul Harris – nella Chicago del 1908 – a fondare l’organizzazione internazionale che ora conta oltre un milione di soci nel mondo. A impreziosire la serata, ieri, è intervenuto il coro Incantor fondato e diretto da Mauro Bolzoni, che oltre agli inni iniziali – rotariano, europeo e italiano – ha eseguito un’antologia di canti natalizi, tra cui alcuni carols della tradizione anglicana. Infine, sorpresa per Renato Ancorotti, predecessore di Fiorentini: a lui, è stato consegnato l’”attestato presidenziale” conferito dal Distretto Rotary 2050 – che raggruppa i club delle province di Brescia, Cremona, Mantova, Lodi, Pavia e Piacenza -, quale riconoscimento per aver portato il club a raggiungere gli obiettivi fissati a livello internazionale nell’anno 2017 – 2018.

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