Cronaca
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Preghiera all'asilo di Rivolta d'Adda: egiziano vuole ritirare i figli

Foto di repertorio

Sembra si sia trovato un accordo tra la famiglia di due bimbi che frequentano l’asilo di Rivolta d’Adda e la Fondazione che lo gestisce. Nei giorni scorsi il padre dei due piccoli di 5 e 3 anni, femmina e maschio, ha minacciato di ritirare i propri figli dalla scuola.

La motivazione pare sia riconducibile a motivi religiosi. La famiglia è infatti egiziana e ha protestato quando ha saputo che i bambini erano ‘obbligati’ a recitare la preghiera in classe, mentre fino all’anno scorso poteva svolgere attività differenti.

La scuola, paritaria, è d’impronta cristiana e la nuova direttrice Elena Bertini lo ha rimarcato. Sulla questione non si esprime il sindaco, Fabio Calvi, che ha demandato il problema al cda (da lui nominato) della scuola.

Tutto però sembrerebbe essersi appianato nel più tranquillo dei modi. Per domani mattina è atteso un comunicato stampa dell’istituto per chiarire le dinamiche della vicenda, come assicurato dal presidente della Fondazione Massimo Cagna.

ab

 

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