Un commento

Prolungamento metro M3:
Crema contribuisce
allo studio di fattibilità

Ottomila euro dal Comune di Crema per uno studio di fattibilità di un progetto ad alta capacità che colleghi il capolinea di San Donato fino a un punto avanzato della Paullese, ai quali se ne aggiungono altrettanti dalla Provincia e 2.000 dal Comune di Spino d’Adda.

In seguito agli incontri degli scorsi mesi promossi dall’assessorato per la Mobilità di Milano e la Direzione Mobilità Ambiente Energia, il capoluogo lombardo ha chiesto agli enti locali di esprimersi su questa ipotesi: suddividere il costo di 280 mila euro di un primo progetto di fattibilità con un accordo di programma che vede assieme Regione Lombardia, l’Agenzia del bacino TPL, la città metropolitana di Milano, le due province coinvolte (Milano e Cremona) e 11 comuni: Milano, San Donato Milanese, Peschiera Borromeo, Pantigliate, Mediglia, Settala, Tribiano, Paullo, Zelo Buon Persico e i due comuni cremaschi Crema e Spino d’Adda.

“Nonostante alcune polemiche sterili dei giorni scorsi sul dibattito circa le infrastrutture, la nostra Amministrazione persegue tenacemente l’obiettivo di sottrarre il nostro territorio dall’isolamento, guardando verso Ovest”, commenta il sindaco Bonaldi. “Non abbiamo dubbi che facilitare il collegamento con Milano debba essere il nostro imperativo categorico. Battersi dunque per facilitare la vita dei pendolari su gomma, come quelli su ferro, che gravitano sulla metropoli, ci pare importante e questo asse con il milanese per studiare possibili soluzioni è una strategia importante per nuove alleanze territoriali”.

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Commenti
  • Andrew

    Con i 56 miliardi di euro che la Lombardia regala ogni anno allo stato fanfarone-corrotto-sprecone-borbonico si potrebbero fare tante cose utili. Tra cui allungare la M3. Ma il suddeto stato prepferisce pagare 8mila euro i dirigenti pubblici con la 3a media della Sicilia bedda oppure i forestali calabresi o i fannulloni dipendenti pubblici romani