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Maltempo, sul
territorio danni per
4,5 milioni di euro

Sono stimati in circa 4,4 milioni di euro i danni provocati dall’ondata di maltempo che da un paio di settimane ha colpito e continua a colpire il territorio cremonese, concentrati prevalentemente nel segmento cremasco del territorio, oltre che a Pizzighettone, sebbene i problemi non siano mancati un po’ ovunque. Il dato emerge dal censimento dei danni elaborato dall’assessorato al Territorio e Protezione Civile di Regione Lombardia, diretto dall’assessore Pietro Foroni che sta raccogliendo le segnalazioni da parte di tutte le province.

In particolare, 2.654.000 euro sono i costi del disastro al netto dei danni del comparto agricolo. Complessivamente, i danni a infrastrutture rappresentano la parte più corposa e sono pari a circa 1.600.000 euro. Importante anche la voce relativa ai danni subiti da attività produttive e commerciali, pari a circa 455mila euro, mentre ammontano a ben 339mila euro i danni subiti da privati e 18.300 euro quelli al territorio.

Entrando nello specifico degli eventi calamitosi, il più eclatante risulta essere stato il crollo della passerella di Pizzighettone, che costerà all’amministrazione comunale circa 1,5 milioni. L’altro Comune maggiormente colpito è quello di Pandino, dove una tromba d’aria, accompagnata da grandine, ha distrutto strutture, scoperchiato tetti e danneggiato decine di attività, per oltre 500mila euro. Danni pesanti anche ad Agnadello e Rivolta d’Adda (circa 250mila euro di danni per ogni comune).

A questi si aggiungono i disastri subiti dal comparto agricolo, per il quale la stima dei danni è pari a 1.800.000 euro sul territorio cremonese in seguito alle ondate di maltempo che hanno colpito e che continuano a colpire la nostra Regione in queste settimane. A livello agricolo, sul territorio provinciale il danno principale è legato alle mancate semine dei cereali: si stima infatti un calo del 30% rispetto al normale andamento stagionale. Come se non bastasse, vista l’impossibilità di entrare nei terreni, si prevede che non si riusciranno a completare le semine in quanto con l’avvicinarsi del periodo invernale si prospettano già le prime gelate.

La zona più colpita è stata quella della striscia che coinvolge i comuni di Rivolta d’Adda, Agnadello e Pandino, che sono stati interessati da una tromba d’aria. In quest’area si sono registrati forti danni alle strutture: stalle, ricoveri per attrezzi, nonché abitazioni.

Continua intanto la conta dei danni, che potrebbe incrementarenei prossimi giorni: a questo proposito la Regione Lombardia ha chiesto al Governo lo ‘stato di emergenza’, dopo che nella giornata di martedì gli assessori Foroni, Fabio Rolfi (Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi), Massimo Sertori (Enti locali, Montagna e Piccoli comuni) e Davide Caparini (Bilancio, Finanza e Semplificazione) si sono incontrati per fare un primo bilancio della situazione.

“Crediamo non ci saranno particolari criticità per l’accoglimento della nostra richiesta e per ottenere le somme del risarcimento” ha spiegato l’assessore Foroni. “Inoltre in Giunta ho concordato una previsione di somme di pronto intervento per ripristinare la normalità nel più breve tempo possibile pari a 5 milioni di euro circa”, a cui si aggiungeranno “circa 3 milioni di euro da parte del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile”. Quanto all’importanza che riveste la prevenzione del rischio idrogeologico, Foroni ha spiegato come Regione Lombardia abbia “investito circa 70 milioni di euro solo nel 2018” e che “in questi ultimi giorni ho sollecitato nuovamente il ministro dell’Ambiente per avere i 148 milioni di euro che spettano alla Lombardia per la difesa del suolo in base ad un accordo pregresso con il Governo centrale”.

Laura Bosio

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