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Sindrome di Down, è una sfida
ancora attuale? Incontro col
prof. Strippoli al Wyszynski

Il Centro Culturale Cremasco Stefan Wyszynski ha organizzato venerdì 12 ottobre alle ore 21.00 presso l’Auditorium Centro San Luigi l’incontro dal titolo ‘Sindrome di Down, vita e cura: una sfida ancora attuale?’.

Se ne parlerà con Pierluigi Strippoli, Professore di Genetica all’Università di Bologna e responsabile del Laboratorio di Genomica del Dipartimento di Medicina specialistica, diagnostica e sperimentale. Da alcuni anni il prof. Strippoli è a capo di un progetto di ricerca unico al mondo: studiare la funzione del cromosoma 21 responsabile della sindrome di Down e trovare la causa della disabilità intellettiva che la accompagna, a partire dalle intuizioni di Jérome Lejeune, il pediatra genetista francese che scoprì nel 1959 l’anomalia del cromosoma 21 e curò più di 9 mila bambini.

Nel mondo le persone con la sindrome di Down sono 6 milioni e hanno un’aspettativa di vita che supera i 62 anni, mentre negli anni Settanta era di 25 e agli inizi del Novecento di 9. Come spiega Strippoli, “questo per un miglioramento delle condizioni di vita, ma soprattutto perché è diventato possibile intervenire sulla patologia correlata più grave, che è la cardiopatia. Oggi, dunque, quello che ci rimane da risolvere è il problema della disabilità intellettiva, su cui stiamo indagando con risultati che continuano a sorprenderci”.

Ciò che merita di esser conosciuto non è però solo l’aspetto medico-scientifico, ma più in generale la posizione umana che muove il prof. Strippoli nella sua vita e quindi anche nel lavoro che svolge. Una posizione umana desiderabile per tutti e che arriva a toccare tutti gli aspetti della vita dell’individuo (famiglia, figli, amici, lavoro, salute).

Si può imparare? O è solo una predisposizione caratteriale? Che cosa sostiene questo approccio anche quando la vita si pone come problematica, ad esempio nell’esperienza della malattia? Dove trova linfa? Queste sono alcune delle domande su cui verterà il dialogo con il prof. Strippoli. Ecco perché, sottolineano gli organizzatori, questo incontro non è solo per addetti ai lavori o per chi è coinvolto per vicende personali, dirette o indirette, con la sindrome di Down, ma è aperto a tutti coloro che hanno un serio interesse per la realtà, ivi compresa quella della malattia e della cura, con il desiderio di poter condividere un pezzo di strada insieme.

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