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Picchiata dal 
padre perché troppo 
occidentale

Si sarebbe comportata in modo ‘troppo occidentale’. Questo il grave crimine di cui, secondo un marocchino di 58 anni, si sarebbe macchiata la figlia di 16 anni, vittima di quel padre-padrone, che nel pretendere che rispettasse le tradizioni imposte dalla sua cultura, non esitava a picchiarla. I Carabinieri sono intervenuti nella serata di sabato presso l’abitazione della giovane, a Soresina, trovandola piena di ecchimosi sul volto e sulla fronte.Una ragazza ben inserita nella comunità locale e con tutta la voglia di vivere come i suoi coetanei. Un desiderio che però il padre non tollerava. Tanto che, secondo quanto riportato dalla ragazza, quella sera le avrebbe sbattuta contro un muro, dopo averla presa a schiaffi. La sua posizione è ora al vaglio degli inquirenti, mentre la ragazza è stata affidata a una comunità.

“Un genitore marocchino di Soresina picchiava la figlia minorenne che voleva vivere all’Occidentale. È questa la tanto decantata integrazione propagandata in tutte le salse e a ogni pie’ sospinto dalla Sinistra? Episodi come questi dimostrano in maniera palese che non solo queste cosiddette risorse non vogliono integrarsi, ma che lo proibiscono, anche con la forza, ai loro figli, che magari sono nati in Italia e cercano di adeguarsi. E siccome questo episodio è solo l’ultimo di una lunga lista, dato che poche settimane fa lo stesso copione si è ripetuto nel pavese, mi piacerebbe sapere cosa diranno adesso le anime belle della Sinistra. Così come sarebbe interessante avere indicazioni anche dal clero locale, che da più parti ha sollecitato l’integrazione – nostra – nei confronti delle risorse boldriniane”. Così il consigliere regionale del Carroccio Federico Lena commenta la denuncia del padre-padrone marocchino di Soresina.

 

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