Cronaca
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Maestra della materna di Rivolta d'Adda licenziata con un messaggio WhatsApp

Licenziata con un messaggino sul cellulare mentre è in vacanza. E’ quanto accaduto a Clara Pacella, insegnante nella scuola dell’infanzia di Rivolta d’Adda, nella quale riveste anche il ruolo di rappresentante sindacale della Cgil.

La donna si è vista allontanare dal posto di lavoro tramite una comunicazione via WhatsApp, dopo anni di rapporti tesi con la Fondazione che gestisce la scuola.

Già nel 2008 si era avviato un contenzioso riguardo il concorso di assunzione, nel quale la maestra si era classificata ultima nonostante fosse l’unica a possedere il diploma magistrale abilitante. Trovato un accordo, nel 2015 i apporti si sono inaspriti a causa di alcune irregolarità nella gestione dell’istituto, denunciati da Pacella e da una sua collega. Tra queste straordinari e ferie arretrate non pagati, obbligo di pulire le aule e avanzamenti di carriera mancanti. In seguito alla denuncia, la scuola era stata sanzionata e l’anno successivo le due insegnanti hanno avviato un ricorso per “vessazioni”.

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