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Trenord, punto di non
ritorno. Anche l'assessore
regionale Terzi la attacca

Sulla questione treni si registra l’importante parere dell’assessore ai Trasporti di Regione Lombardia Claudia Terzi, la quale va all’attacco di Trenord, definendola “inadempiente”: un intervento che i pendolari della Parma-Brescia, peraltro interessati dalla nota dell’assessore quando parla del “monocarrozza”, attendevano da tempo, sperando che alle parole facciano seguito i fatti. Anche perché nel 2020 partirà un nuovo bando per l’assegnazione del servizio e non è il primo parere apertemente critico nei confronti di Trenord da parte di esponenti della Regione (lo stesso governatore Attilio Fontana non usò mezzi termini sulla questione nei giorni scorsi).

“Tra gli svariati disagi che i cittadini sono costretti a subire per le inadempienze di Trenord ora riscontriamo il ricorso a locomotori monocarrozza per corse solitamente garantite da convogli con 4 o 5 carrozze, negli orari di massima affluenza. Con il risultato di costringere gli utenti a viaggiare stipati in maniera indegna o a rinunciare al servizio – ha evidenziato Terzi in una nota – . La fattispecie si è ripetuta in diverse occasioni e tutto questo è intollerabile. Ho chiesto chiarimenti a Trenord, che deve rimediare al disservizio il prima possibile garantendo materiale rotabile adatto alla domanda di trasporto”.

Il consigliere regionale del PD Matteo Piloni, insieme ai colleghi del territorio, nei giorni scorsi aveva scritto proprio una lettera all’assessore Terzi e al presidente della commissione Trasporti Angelo Palumbo in merito alla drammatica situazione delle direttrici cremonesi, dove, negli ultimi giorni, disservizi, ritardi e cancellazioni hanno raggiunto livelli davvero preoccupanti. Le linee coinvolte sono le seguenti: Cremona-Treviglio–Milano, Milano-Cremona–Mantova e Cremona-Brescia.

“Chiediamo la convocazione di un’audizione urgente con l’Amministratore delegato di Trenord, Dr.ssa Cinzia Farisè – spiega Piloni – alla presenza dell’Assessore Terzi, con l’obiettivo di informare della situazione tutto il Consiglio regionale”. “Trenord – si legge nella missiva – evidentemente non è più in grado di erogare un servizio dignitoso per i pendolari e non rispetta il contratto di servizio stipulato con Regione Lombardia”.

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