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Arrestato il pirata dell'aria: in
manette per atti persecutori
contro la ex fidanzata

E’ stato arrestato il celebre ‘pirata dell’aria’ che nelle scorse settimane sorvolava sui cieli cremaschi con la bandiera di Batman attaccata al deltaplano. In manette, però, non c’è finito per i suoi voli non autorizzati, ma perché da anni molestava la ex fidanzata.

La ragazza, 29enne di Crema, si era rivolta ai carabinieri già due anni fa e per l’uomo era scattata la diffida. Una misura che non lo ha fatto desistere da molestie e stalking, anzi. Il 49enne di Spino d’Adda si presentava, puntualmente, davanti al negozio dove lavora la giovane per sparire prima dell’arrivo della pattuglia. I carabinieri hanno quindi deciso di attenderlo all’interno del negozio.

L’altro giorno sono riusciti a bloccarlo e a portarlo in caserma, dove è stato dichiarato in stato di arresto per atti persecutori. I militari, dopo la perquisizione a casa dell’uomo, hanno scoperto che questi era il ‘pirata dell’aria’.

Ora si trova in carcere a Cremona in attesa del processo.

L’operazione è stata possibile grazie all’attenzione che le forze dell’ordine, in particolare i carabinieri (che hanno deciso di formare ad hoc il proprio personale) riservano al fenomeno della violenza domestica. Oltre all’attività di addestramento vengono svolti continuamente incontri nei 48 Comuni cremaschi per cercare di creare una vicinanza alle persone spiegando quali sono gli strumenti legislativi a loro disposizione ancora prima di presentare una denuncia-querela per lesioni, minacce o molestie.

Anche la Procura della Repubblica di Cremona quale organo inquirente a ricevere le denunce-querele ha deciso di ottimizzare la propria attività con una maggiore presenza a supporto degli investigatori per il contrasto al fenomeno criminoso. Da lunedì 2 luglio, infatti, oltre al PM di turno è iniziato anche un turno parallelo di PM che si occupano esclusivamente dei reati inerenti al violenza di genere.

Grazie a questa ulteriore attività di supporto gli investigatori del N.O. hanno potuto ottenere questo risultato che sino ad ora non aveva trovato una soluzione e che oramai da oltre tre anni vedeva vittima la giovane.

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