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I servizi americani: Carniti?
Sospettoso verso gli Usa
ma serio, onesto e capace

Si è spento qualche giorno fa a Roma nella città in cui viveva da tempo, Pierre Carniti, storico sindacalista della Cisl nonché ex senatore, originario di Castelleone. Emergono ora documenti inediti in arrivo nientemeno che dai servizi segreti americani. In questo fascicolo ritenuto “confidential” ossia riservato e secretato fino al 2015, il Dipartimento di Stato americano per la Casa Bianca parla diffusamente del sindacalista, nato a Castelleone nel 1936. I documenti risalgono al 1977, poco prima della grande ascesa di Carniti.

L’America, in un precario equilibrio di forze mondiali, parla di Carniti con parole che tradotte dall’inglese suonano più o meno così: “Pierre Carniti, nato vicino a Cremona, è conosciuto come un enfant terrible, sospettoso nei confronti degli Stati Uniti ma non per questo ostile.” Continuano i documenti in arrivo dalle antenne italiane dei servizi segreti americani: “Carniti sa che il governo americano favorisce persone più moderate come Franco Marini o Paolo Sartori, ma nonostante il suo bagaglio sia di sinistra, sembra fondamentalmente onesto, serio ed eccezionalmente capace”.

In sostanza gli americani fanno capire che Carniti (che correva per la segreteria della Cisl) poteva essere un candidato non ostile agl Stati Uniti, quasi un “lasciapassare” per favorire la corsa del cremonese alla guida del sindacato bianco. Carniti diventerà poi segretario generale Cisl tra il 79 e l’85. Ma nella sua vita è stato anche parlamentare europeo per ben due legislature, dal 1989 al 1999. E ancora, è stato senatore della Repubblica,con il partito socialista tra il ’93 e il ’94.

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