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Venerdì nero per i pendolari:
guasti e ritardi
a causa del maltempo

L’ennesimo venerdì da incubo per i pendolari cremonesi di tutte le linee: a causa di una serie di guasti agli impianti che regolano la circolazione, provocati dal maltempo, non sono mancati i ritardi, fino a 40 minuti, un po’ ovunque. In particolare per i convogli provenienti dal Mantovano, dove una vera e propria bomba d’acqua si è riversata durante la notte, provocando allagamenti e danni, si sono registrati diversi problemi, con ritardi nelle partenze.

Intanto si è svolta giovedì, presso Regione Lombardia, la riunione del quadrante sud, che ha visto la partecipazione di Utp Lombardia e comitato pendolari InOrario, per fare il punto della situazione estiva, che come ogni anno comporterà qualche problema. In particolare ad agosto, “nel periodo dal 5/8 al 26/8, i treni “link” della Mantova-Cremona saranno tutti sostituiti con i bus” fa sapere Utp in una nota.

Per quanto riguarda il materiale rotabile, “è stato richiesto di aggiungere un vagone di seconda classe ai complessi attualmente a 5 casse, cosa che Trenord si è resa disponibile a fare entro l’estate”.

E’ stato affrontato anche il problema del malfunzionamento dei climatizzatori. A questo proposito, “l’Azienda ha dichiarato che gli stessi sono stati controllati, ed è stata rimodulata la temperatura esterna (prima a 40 gradi andavano in blocco, ora è stata portata a 45)” evidenzia ancora Utp.

Dal mese di settembre inizierà invece la sperimentazione della “Body Cam”, ovvero la microcamera che il Personale di Trenord avrà sulla divisa: una novità voluta per garantire una maggiore sicurezza.

Lungo la tratta Brescia-San Zeno verranno invece effettuati dei lavori nei mesi di luglio e agosto: questo comporterà che “sia la Cremona-Brescia, sia la Parma-Piadena-Brescia avranno capolinea San Zeno. Da lì si proseguirà in Bus per Brescia, viceversa per il ritorno”.

Tempi lunghi invece per la sostituzione dei treni diesel, “poichè ancora non è stata definita la gara per l’acquisto di nuovi teni. In ogni caso è stato garantito che entro il 2022 verrò sostituito tutto il parco mezzi”.

LaBos

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