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Gennuso replica a Draghetti:
'Non si rovini il lavoro fatto
anche con famiglie di disabili'

“Non è mia abitudine rispondere su Facebook, però credo che in questo caso sia necessario, anche perché ogni tanto mi sembra che nella libertà che contraddistingue ognuno di noi si rischi di dare informazioni sbagliate, distorte, o peggio strumentalizzate”. Non si è fatta attendere la risposta dell’Ammministrazione alla polemica sollevata dal consigliere pentastellato Manuel Draghetti riguardo la quota che le famiglie dei ragazzi disabili dovranno versare per le attività estive.

“Qui non si parla solo di politica, si parla di persone e di persone disabili e di fronte alla disabilità occorre tanta attenzione da parte di tutti”. L’assessore al Welfare (e vicesindaco) Michele Gennuso, ha spiegato in un lungo post sulla propria pagina social, il perché del contributo di 80 euro settimanali.

Una decisione che diversi Comuni (non solo Crema), ha dovuto prendere dopo la stesura della progettualità “che è molto più articolata di quanto vorrebbe far intendere la sua lettera, forse avrebbe dovuto informarsi meglio prima di incendiare il web”.

I tavoli di confronto che cita l’assessore Gennuso hanno visto, come afferma, “la partecipazione attiva proprio dei genitori della maggior parte dei ragazzi con disabilità”, grazie anche alla collaborazione con Cremautismo e Comunità Sociale Cremasca. “Ma anche altri genitori che non sono all’interno della rete hanno potuto dire la loro, almeno coloro che hanno avuto la voglia di venirsi a confrontare”.

Il vicesindaco nel proprio post sottolinea come gli 80 euro settimanali di contributo da parte delle famiglie restino invariati in ogni grado di disabilità e sia che venga frequentato un Grest ‘tradizionale’ che uno ‘ad hoc’ (istituiti da quest’anno grazie al progetto). “E’ troppo? Sarebbe giusto non chiedere nulla alle famiglie? Può essere e sarebbe bellissimo riuscire a garantire tutto a tutti gratis, però lei (voi) pensate che il contributo sia sufficiente? Ebbene no, per esempio il costo dell’attività di un educatore per una bambino ad alta intensità alla settimana è di 330 euro, e questi costi sono quelli standard stabiliti dai contratti e dalle cooperative e credo che sia anche giusto garantire che personale specializzato sia accanto a bambini con disabilità e al personale specializzato ritengo sia doveroso riconoscere un’indennità, non crede? Quindi ogni famiglia riceve un Voucher che si compone di una quota a valere sull’FNA, una quota a valere sul PO, e una quota fissa a carico della famiglia (gli 80 euro appunto!)”.

“Sicuramente è giusto che lei chieda chiarimenti, ci mancherebbe altro – ha concluso Gennuso riferendosi a Draghetti – ma non per forza bisogna cercare la polemica a tutti i costi alimentando (come ho potuto leggere dai commenti sotto il suo post) rabbia e delusione. Non può, né deve, un semplice post inquinare un lavoro lungo e faticoso che ha coinvolto tante persone oneste e determinate”.

ab

 

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