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Galmozzi: 'Gli Stati Generali
della Scuola si faranno.
Trovare soluzione per riordino'

A destra l'assessore Attilio Galmozzi

Gli Stati Generali della scuola si faranno. Lo ha assicurato l’assessore all’Istruzione Attilio Galmozzi durante il Consiglio comunale di mercoledì, rispondendo all’interrogazione della Lega Nord. I rappresentanti del Carroccio avevano espresso preoccupazione anche per il riassetto scolastico del territorio, in particolare per l’accorpamento di Scienze Umane (Racchetti) con il liceo artistico Munari.

Accorpamento che, ormai sicuramente, avverrà a partire dal prossimo anno scolastico, anche se Galmozzi ritiene non debba essere “obbligatoriamente eterno”. L’assessore resta convinto che discutere con Cremona e la Provincia del riordino sarebbe più semplice se “ci si presentasse con un progetto definitivo e condiviso dal punto di vista politico”. In questo senso Galmozzi ha più volte sottolineato la propria disponibilità al dialogo con tutte le forze politiche.

Un altro tavolo da convocare sarà quello tecnico, con insegnanti, dirigenti e genitori, per far sì che il territorio cremasco non sia più succursale rispetto a quello del capoluogo: “Abbiamo una percentuale di studenti più elevata rispetto al Cremonese eppure restiamo penalizzati in termini di spazi e dirigenze”. Penalizzazioni che, l’assessore spiega, “saranno maggiormente risolvibili dopo aver sciolto il nodo dell’istituto Stanga”, la cui dirigenza è a Cremona, mentre la parte cremasca reclama invece l’autonomia.

In ogni caso gli Stati Generali si svolgeranno. Galmozzi si è detto disponibile ad aprirli in ogni momento, o prima della delibera della Provincia in merito al riordino (ottobre 2018) oppure attendere l’anno prossimo e riprendere il tema che poi si ripercuoterebbe sull’anno scolastico 2020/2021.

Ambra Bellandi

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