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'L'utopia possibile': serata per
raccontare il modello positivo
di integrazione a Riace

Foto@ Internazionale
Riace, borgo nascosto tra le pieghe dell’Aspromonte. Un paese che stava andando via via spopolandosi e che ha trovato una speranza di sopravvivenza con l’arrivo dei migranti. Un nuovo modello di integrazione, che ha contagiato anche il vicino paese Camini, vede pioniere il sindaco  Mimmo Lucano.
Un’esperienza che verrà raccontata il prossimo 20 maggio in sala Cremonesi da”Crema senza frontiere” e dall’associazione bolognese di promozione sociale “Libertà era restare”, che già l’anno scorso era stata in città per raccontare Lampedusa.
Due realtà che condividono la propensione all’incontro con “l’altro” e promuovono iniziative a favore dell’accoglienza dei migranti, nella convinzione che sia possibile vivere il presente in modo positivo, attraverso la volontà di farsi prossimi e di osare dare concretezza all’utopia della conoscenza reciproca e della convivenza.
Nel corso della serata, intitolata ‘L’utopia possibile’, verranno proiettati il cortometraggio “Il volo” del regista Wim Wenders e la raccolta fotografica di Donata Ricci “Il Sindaco riceve sempre”, entrambi sull’esperienza dei due paesi lucani.

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