Cronaca
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Parte la nuova centrale Snam di Sergnano, No Gasaran: 'Inquinamento e superprofitti'

Sarà completata il 5 maggio la messa in gas della nuova centrale di compressione Snam di Sergnano che diventerà operativa dal prossimo settembre.

C’è amarezza da parte del comitato No Gasaran, il cui referente Enrico Durante confronta l’alzata di scudi in Abruzzo da parte di sindaci e Regione per contrastare l’opera, “mentre da noi nessuno si è voluto opporre: qui in Lombardia è filato tutto liscio”.

La Snam ha detto che non ci saranno emissioni di particolato e gli enti hanno accettato la versione della ditta. “Un controsenso – prosegue Duranti – dato che la Lombardia e la Provincia di Cremona sono le zone d’Italia con l’aria più inquinata”.

La nuova centrale avrà una capacità produttiva, secondo quanto riporta il comitato, di 128MW, con un consumo di suolo di oltre 100mila metri quadrati, “il tutto nel silenzio delle Istituzioni. E così avremo altre tre turbine che emetteranno fumi a 496 gradi, da aggiungersi alle turbine dell’impianto di stoccaggio che hanno una potenza all’incirca di ulteriori 150MW. Avremo ulteriore gas emesso, da aggiungersi a quello dello stoccaggio di Sergnano che all’incirca emette annualmente più di 1 milione di metri cubi di gas naturale. Avremo altri due sfiati che complessivamente potranno emettere più di 175 mila metri cubi di gas per la depressurizzazione dell’impianto. E poi avremo ulteriori emissioni di ossidi di azoto e monossido di carbonio e di ulteriore inquinamento acustico. Ma non preoccupatevi: Loro dicono che è tutto sotto controllo”.

Duranti rimarca anche l’assenza di un “serio piano di monitoraggio dell’aria che verifichi le ricadute reali delle emissioni della nuova centrale assieme alle ricadute delle emissioni dello stoccaggio. Possiamo solamente complimentarci con l’Ente Provincia, per non aver inserito nell’AIA nessun piano di mitigazione di prevenzione e precauzione per il miglioramento ambientale e per la riduzione integrata dell’inquinamento. Nel decreto si dice che la società dovrà promuovere il miglioramento ambientale qualitativo e quantitativo, senza specificare minimamente in che modo. Quindi sarà tutto a discrezione della Snam”.

Oltre al danno la beffa: “Questo nuovo impianto non servirà per noi cittadini, ma solamente per il progetto dell’Hub del gas sud europeo e quindi per l’esportazione del gas verso altri paesi europei. Un vero e proprio progetto speculativo, imposto dall’Europa e solo per i profitti delle lobby metanifere e in particolar modo della Snam”.

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