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Quasi 300 persone
alla fiaccolata
per la pace in Siria

“FERMATEVI”. Una sola parola scritta in maiuscolo tra due bandiere della pace. E’ questo il messaggio che la fiaccolata tenutasi ieri sera in città, in favore della pace in Siria, ha voluto lanciare. Quasi 300 le persone presenti, tante le famiglie.

Una manifestazione che ha voluto ricordare la sofferenza di un popolo violentato da 7 anni di guerra, che conta mezzo milione di morti, 5 milioni di rifugiati e 8 milioni di sfollati. “La lezione della storia non è servita a nulla”, ha commentato il sindaco di Crema Stefania Bonaldi a corteo concluso. “Quest’anno ricorre il centenario della fine della Grande Guerra. Allora i gas uccisero i bambini europei. 100 anni più tardi muoiono, con lo stesso metodo, i bambini siriani”.

Il primo cittadino, che ha partecipato insieme ad altri sindaci, consiglieri e rappresentati della politica locale, ha ricordato quanto potente possa essere “la matita in cabina elettorale: può diventare un arma contro i guerrafondai” perché chi oggi decide le sorti della Siria è stato eletto dal popolo. “Non dimentichiamo che il voto è una responsabilità”.

Con la fiaccolata si è voluto chiedere ai vertici dell’Italia “che non venga dato alcun supporto, diretto o indiretto, a chi compie azioni militari in Siria. E che i ‘grandi’ della Terra si fermino, perché le armi e la violenza non sono mai una soluzione”.

Ambra Bellandi

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