Cronaca
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Cosmoprof 2018, successo per la Ancorotti Cosmetics 'Siamo in continua crescita'

Renato Ancorotti con il leader del M5s Di Maio e il presidente della fiera della cosmesi

16 stand, 380 visitatori tra clienti e potenziali tali (per lo più stranieri), e l’idea per il prossimo anno di allargare maggiormente lo spazio espositivo. E’ stato un successo il Cosmoprof 2018 per la Ancorotti Cosmetics, la fiera del settore più importante del mondo che offre una grande visibilità alle aziende. Soddisfatto il presidente Renato Ancorotti: “I nostri stand sono stati presi d’assalto per tutta la durata della fiera – ha commentato – Siamo orgogliosi del lavoro portato avanti con costanza”.

Il prodotto di punta dell’azienda è, da tempo, il mascara “che rappresenta una parte sostanziale del fatturato. Ora abbiamo intrapreso uno studio per la produzione delle polveri che stanno riscontrando un elevato gradimento tra brand di altissimo livello. Siamo nella direzione giusta per aggregare nuovi prodotti del nostro settore”.

Un’azienda in continua crescita, dunque, che per questo 2018 ha già un portafoglio di 55 milioni di euro (su un budget di 110) e che continua a puntare sulla ricerca “perché per noi non è un costo, ma un investimento”. Così come lo è il recupero del capannone dell’ex Olivetti, del quale 12.000 metri quadrati sono già stati ultimati: “Cerchiamo di terminarlo entro l’anno per portare all’interno logistica, mix delle polveri e pesatura materie prime con sistemi nuovi, oltre al carico e scarico delle materie prime con robot intelligenti”.

Al Cosmoprof gli stand della Ancorotti Cosmetics hanno visto l’arrivo di ospiti cremaschi come il sindaco Stefania Bonaldi e i cremonesi Federico Lena e Carlo Malvezzi, ma anche la visita del leader pentastellato Luigi di Maio. “Ormai è di casa – ha affermato Ancorotti divertito – aveva dimostrato interesse per l’azienda quando era venuto in visita lo scorso dicembre. In fiera è tornato, e come associato di Cosmetica Italia non posso che esserne felice perché significa che ha un reale interesse per questo settore economico”.

E a chi già dice ad Ancorotti che sta cambiando partito (il presidente è storicamente appartenente a Forza Italia, ndr) risponde molto fermamente che “un’azienda non guarda ai colori politici. Chiunque porti avanti le istanze di lavoro, economia, sviluppo ed occupazione è ben visto dal mondo imprenditoriale. Resto comunque convinto che sia meglio un avversario politico intelligente piuttosto che un compagno che capisce poco”. Insomma, le bandiere del partito, per Ancorotti, restano fuori dalla porta dell’azienda: “Al nostro interno abbiamo oltre 20 nazionalità rappresentate, il 65% dei dipendenti sono donne, delle quali molte in posizioni chiave dell’azienda. Non ci interessa cosa votino i nostri lavoratori. Per questo qualsiasi politico parli la lingua dell’imprenditoria, dello sviluppo e del Made in Italy fa solo piacere”.

Ambra Bellandi

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