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Università: incontro Acsu e
aziende. 'Lavorare insieme
per un laboratorio di ricerca'

Acsu, l’Associazione Cremasca Studi Universitari, ha incontrato le aziende della cosmetica presenti sul territorio nell’ambito del giro di confronti sul destino del dipartimento di Informatica a Crema, interessato da una delibera dei docenti favorevoli alla riunificazione delle sedi a Milano in via Celoria.
Acsu ha fissato un appuntamento con il Rettore prof. Vago per il 14 marzo, data in cui Acsu intende arrivare con una posizione unitaria del territorio.

All’incontro di ieri erano presenti per Acsu il presidente Stefania Bonaldi, Giulio Baroni di Confartigianato, Massimiliano Falanga, direttore degli Industriali di Cremona, Cristina Crotti per l’Associazione Popolare per il territorio, Marco Bressanelli di Libera Artigiani. Diverse le realtà dell’industria cosmetica: il Polo della Cosmesi, col suo presidente Matteo Moretti (anche titolare della Lumson), Vetraco, Pharmacos, MKGT Industry, Baralan, APS, Omnicos, San Group, Ancorotti Cosmetics, Luca Nava, direttore di Cosmetica Italia. Hanno partecipato anche Ilaria Massari, direttore di Reindustria, Dino Martinazzoli di Cremasca Servizi. Per il Comune, l’assessore Morena Saltini e Fausto Ruggeri.

Il tema principale emerso dal confronto, stimolato dall’intervento di Massimiliano Falanga, è la necessità improrogabile di una mappatura dei bisogni formativi delle aziende cosmetiche del territorio, che hanno due nature con due tempistiche diverse: un operatore subito preparato, spendibile in azienda, per il quale il percorso ideale sono gli IFTS e ITS, di uno e due anni, post-diploma; il laureato capace di comprendere meglio le peculiarità di un’industria che ha a che fare con l’anatomia, la salute, la chimica, la creatività. Sia gli ITS/IFTS che il percorso di laurea guadagnerebbero molto se fossero disegnati con il concorso stesso degli imprenditori perché si declinino con un identikit preciso e utile. La disponibilità degli imprenditori in questo senso è risultata assoluta e convinta, così come è parsa una idea perseguibile quella di utilizzare gli spazi del polo di via Bramante per realizzare un grande laboratorio di ricerca condiviso, degno di quel cluster che il polo della cosmesi ambisce ad essere.

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