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Corso di laurea in cosmesi
Ancorotti 'Attuabile
con strategia condivisa'

“L’università della cosmesi può nascere a Crema, ma non deve essere ‘cremacentrica’”. E’ possibilista e positivo Renato Ancorotti riguardo un corso universitario triennale che permetta di formare i giovani in uno dei settori di punta del territorio, purché non inizi e finisca tutto in città.

“La cosmesi non esiste solo qui. Anche all’estero ricercano competenze italiane e per questo il corso di laurea dovrebbe avere più ampio respiro”. L’idea potrebbe essere, secondo l’imprenditore, di tenere qui tutti i laboratori e la parte pratica, ma di collaborare anche con l’UniMi per altri settori della formazione.

Quel che è certo è che “sul territorio ci sono eccellenze che vanno supportate, e creare un’università pensando all’economia del Cremasco è un modo per farlo”. Non solo cosmesi, certo, ma comunque corsi che possano risultare attrattivi sia per gli studenti che per le aziende che creano lavoro.

Perdere l’università di Crema, per Ancorotti, “è un danno enorme. Era forse necessario muoversi diversamente prima che i giochi fossero decisi. Ora c’è la possibilità di trasformarla in qualcosa di più specifico, ma per farlo occorre mettere al tavolo tutti i soggetti coinvolti”.

Già, tutti, perché secondo quanto riferisce l’imprenditore “all’incontro che si è tenuto ieri (martedì 27 febbraio, ndr) l’associazione Cosmetica Italia non mi risulta sia stata invitata”. Dell’associazione, che si muove su scala nazionale, fanno parte 500 aziende leader nel settore. “Gli obiettivi per il futuro possono essere raggiunti solo se si segue una strategia condivisa”.

Ambra Bellandi

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