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Beretta, Agazzi e Bettinelli (Fi):
'Per difendere autonomia Asst
serve un cremasco in Regione'

“Il cremasco deve votare cremasco, se vuole portare avanti interessi di prospettiva”. Parola di Antonio Agazzi, che insieme a Simone Beretta ed Enzo Bettinelli, ha affrontato l’ultimo tema della campagna elettorale: l’autonomia dell’Asst di Crema.

Un tema “che mi preoccupa molto – ha ammesso il candidato regionale Beretta – e che ancora una volta mette in luce la disparità tra Crema e Cremona”. E di nuovo punta il dito contro il collega di partito Carlo Malvezzi, anche lui in corsa per la carica di consigliere, reo di fare campagna elettorale con Annalisa Baroni  (mantovana) “che tanto si impegnò per evitare che il Maggiore conservasse la propria autonomia. Non vorrei che convincesse di questo anche Malvezzi”.

Occorre, dunque, più perequazione tra Crema e il capoluogo, sia per le risorse economiche da erogare che, sottolineano i tre esponenti Azzurri, che per i servizi. Una disparità che però pare tutta in favore di Mantova: “Il Tribunale fallimentare si vuole spostare lì; ci stanno chiudendo l’Università e forse aprirà una facoltà di Informatica proprio a Mantova. Hanno la sede dell’Ats Valpadana e vogliono anche la Camera di Commercio”, ha aggiunto Bettinelli (candidato per la Camera dei Deputati).

Insomma, secondo i tre, Crema rischia di diventare la ‘Paullo della Bassa’, con MantovaPigliaTutto e Cremona che sta a guardare. “La politica dovrebbe invece fare quadrato in nome di una giusta equità”.

“Siamo ormai considerati accessori del capoluogo da una certa classe dirigente della politica cremonese – ha sottolineato Agazzi – Occorre che i politici cremaschi scendano in campo per dare uno sviluppo più armonico alla provincia. Per questo dobbiamo riportare un cremasco nella Maggioranza del Consiglio regionale”.

“Per difendere l’autonomia dell’ospedale di Crema occorre che in Consiglio regionale ci sia un cremasco. Perché un cremonese fa tutto il possibile. Un uomo del territorio fa anche l’impossibile”, ha concluso Beretta.

Ambra Bellandi

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