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Presidio militare, Bonaldi:
'Solo argomento dell'odio'
Cappellini: 'Reazione becera'

Da sinistra Bonaldi, Cappellini e Bordonali

“Dovevano recuperare 5 anni di assenza del territorio, che per la verità nessuno rimpiange e sono venute a smaltire in un solo giorno tutto il cumulo di fesserie che il leghista medio deve ‘sparare’, pena il decadimento. Come molti leghisti possiedono un solo argomento, quello dell’odio”. E’ durissima la reazione del sindaco Stefania Bonaldi alla proposta lanciata da quelle che definisce “due amazzoni leghiste con armatura e cappello col chiodo” di porre un presidio militare a Porta Serio. 

La polemica si è scatenata ieri, quando gli assessori regionale uscenti Cristina Cappellini e Simona Bordonali, in un tour che toccava i ‘punti critici’ di Crema, hanno avanzato l’idea di una postazione fissa dell’esercito in città, “come a Milano”.

Il primo cittadino accusa anche le due esponenti del Carroccio di aver disertato l’incontro tenutosi ieri sera, 12 febbraio, in Comune. Una riunione dei sindaci dell’Area Omogenea, che hanno invitato tutti i candidati dei vari partiti a discutere di sviluppo e prospettive di e per il territorio. “Una precauzione comprensibile, chissà mai che si cominciasse a parlare di progetti, di idee, di prospettive, frecce troppo grandi per la faretra delle amazzoni. Peccato, perché eravamo tutti ansiosi di sentire declinare da due autentiche signore il discorso sulla “razza bianca”, lanciato dal candidato governatore leghista”. (Alla riunione dei sindaci di ieri sera per la Lega Nord erano presenti Federico Lena e Filippo Bongiovanni, ndr).

Non ha tardato ad arrivare il commento della Cappellini: “Da una donna, prima che da un rappresentante politico, una reazione così becera non me la sarei aspettata. Ecco le femministe del Pd, per cui il rispetto per le donne sta solo nel farsi chiamare ‘sindache’ o ‘ministre’, nel legittimare il burqa e gli uteri in affitto”. L’assessore uscente di Regione Lombardia sottolinea di aver certamente toccato un nervo scoperto e che “Crema sta diventando un mezzo Bronx. Il 4 marzo riprendiamoci in mano i nostri territori e liberiamoli da chi mette a repentaglio ogni giorno la bellezza e la sicurezza delle nostre città”. 

Anche la Bordonali non ha risparmiato i toni: “Un saluto affettuoso a Stefania Bonaldi, sindaca piddina di Crema che invece di chiudere immediatamente la moschea abusiva di via Rossignoli (può farlo grazie alle normative regionali) e chiedere al suo governo più agenti delle Forze dell’ordine per presidiare le zone della città dove immigrati clandestini spacciatori la fanno da padroni, stamattina si diverte a insultare su Facebook”.

ab

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