Commenta

L'arte campanaria:
nuovo percorso al museo
e mostra temporanea

Un nuovo percorso museale che racconta la tradizione campanaria del territorio cremasco e una mostra temporanea dell’Archivio storico della ditta D’Adda Campane recentemente depositato in Museo. L’inaugurazione è fissata per sabato 17 febbraio, alla presenza del sindaco di Crema Stefania Bonaldi e quello di Ripalta Cremasca Aries Bonazza, insieme a monsignor Daniele Gianotti.

Il nuovo percorso museale, nato dalla collaborazione stretta con il Comune di Ripalta Cremasca (nel cui territorio ha sede l’unica fonderia di campane ancora attiva sul territorio: la ditta Allanconi), la ditta Allanconi, la ditta Sabbadini e gli eredi della famiglia D’Adda mira a non disperdere e far conoscere una tradizione antica ed un patrimonio culturale tipico.

In continuità con la propria politica di valorizzazione e promozione delle tradizioni artigiane radicate nel territorio e in nell’ottica di promozione e trasmissione del patrimonio culturale che contraddistingue l’assetto demo-etno antropologico cremasco, il Museo presenta ora questo percorso e la mostra temporanea legati alla promozione della consapevolezza e conoscenza delle tradizioni e del patrimonio del sapere fare artigiano che valorizzando il senso di appartenenza e le radici culturali.

Partendo dai manufatti afferenti all’antico castello campanario del Duomo di Crema, il percorso prevede la realizzazione di un allestimento complessivo delle ruote e dei ceppi del castello campanario che reggeva il concerto di sei campane fuse da Domenico Crespi nel 1753. Unitamente all’allestimento dei ceppi e delle ruote preveniente dal Duomo, grazie alla collaborazione dei laboratori artigiani ancora attivi (Sabbadini) viene allestito un piccolo campanile (con campane settecentesca) a scopo didattico in grado di evidenziare il funzionamento e la struttura meccanica.

Non meno importante è la mostra temporanea in Museo della documentazione afferente all’attività di fusione della Fonderia D’Adda che comprende una ricca documentazione sia amministrativa che progettuale e tecnica. Il patrimonio documentario della famiglia D’Adda consiste in documenti, lettere, disegni, articoli di giornale, libri di appunti, di commesse, calcoli, misure e disegni che ripercorrono la storia
della fonderia D’Adda dal 1912 al 1963. Un patrimonio che conserva e tramanda la complessità di un lavoro che ha portato la famiglia D’Adda a eseguire campane per tutto il territorio italiano e ha portato il fondatore, Francesco, a lavorare come capo fonditore per la porta in bronzo del Duomo di Milano. L’allestimento della mostra temporanea dell’archivio storico D’Adda è curata da Dolly e Attilio Bianchi.

Questo nuovo allestimento è il primo dei progetti di valorizzazione del patrimonio culturale che il Comune di Crema presenta alla città all’interno del percorso legato al 2018 Anno Europeo del Patrimonio culturale.

© Riproduzione riservata
Commenti