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Deragliato a Pioltello il
treno proveniente da Crema
Le prime reazioni politiche

I soccorsi sul posto

“Angoscia, disperazione, rabbia. Attendiamo aggiornamenti da Pioltello circa il deragliamento del treno pieno di pendolari cremaschi”. Ha commentato così il sindaco di Crema Stefania Bonaldi il disastro ferroviario di questa mattina all’altezza di Pioltello.

Tre i morti, centinaia i feriti di cui 10 versano in gravi condizioni. Un treno pieno di pendolari lavoratori e studenti, che sarebbe dovuto arrivare a Porta Garibaldi. Ma alle 6.57 l’incubo: il convoglio inizia a tremare in modo sempre più forte e le carrozze centrali non si allineano sui binari. Un cedimento strutturale, come ha confermato il questore di Milano.

“Stiamo vivendo ore di forte apprensione e sgomento per i nostri pendolari, pensando soprattutto ai tanti ragazzi che affollano i convogli in quell’orario. Le autorità approfondiranno la dinamica, la politica dovrà meditare, agire, assumersi responsabilità. Ma ora è il tempo dei soccorsi e della preghiera”, ha affermato l’assessore alla Mobilità Fabio Bergamaschi, cui hanno fatto eco le dichiarazioni del collega Matteo Piloni: “Una notizia tremenda. Queste cose non devono accadere”.

Liberi e Uguali Crema ha annullato la conferenza stampa prevista per le 12 di oggi: “Esprimiamo le più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime. Siamo vicini ai numerosi feriti in questo momento di enorme dolore. Auspichiamo che venga fatta luce al più presto sulle cause di questo terribile deragliamento e che ne vengano individuate le responsabilità”.

Il consigliere regionale del Pd uscente Agostino Alloni, lui stesso pendolare, ha scritto un messaggio sulla propria pagina Facebook: “Un pensiero a chi era su quel treno. Pare assurdo possa succedere ancora oggi una cosa simile”.
AmBel

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