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Dossier comuni ricicloni,
Cremona seconda
provincia in Lombardia

Sono Ripalta Guerina, sul cremasco e San Martino del Lago, dalla parte opposta della provincia, i due comuni al di sotto dei 5000 abitanti meglio piazzati nella graduatoria dei comuni ricicloni diffusa questa mattina da Legambiente Lombardia. Il primo ha una raccolta differenziata che raggiunge l’81,6% e una quota di residuo secco (la parte non riciclabile), pari a 41,7 kg/anno per abitante; il secondo raggiunge rispettivamente l’81,5% e 69,1 kg/anno. La classifica di Legambiente mette in graduatoria solo le comunità più virtuose, quelle che superano il 65% di differenziata e che hanno ridotto a 75 kg (o meno) pro capite all’anno il rifiuto secco (non differenziabile). La provincia della vicina Mantova è quella più virtuosa in Lombardia da questo punto di vista, con ben ben 59 comuni che rientrano tra i comuni Rifiuti Free.
Una menzione speciale Legambiente lo riserva ai comuni che per la prima volta raggiungono la quota del 65% di r.d., e per la provincia di Cremona ce n’è solo uno, Vescovato, che tra 2015 e 2016 ha fatto un balzo in avanti del 21,7% passando dai 57,6% di r.d. al 79,4%.
In generale il territorio cremonese con i suoi 115 comuni produce 455,73 kg di rifiuti pro capite all’anno, con una percentuale di differenziata del 68,4%. Meglio del cremonese, soltanto Mantova, con un lontanissimo 81,8%.

Cremonese dunque territorio virtuoso, anche se alcuni capoluoghi, come Como, Bergamo, Varese e Milano, hanno ottenuto una menzione speciale per aver raccolto almeno 100 kg/ab/anno di frazione organica. In provincia di Cremona soltanto San Giovanni in Croce raggiunge questo risultato, con un valore di 105,3 kg.
Il dossier “Comuni ricicloni”, giunto alla 23esima edizione, è stato presentato a Milano nell’ambito di “Ecoforum Rifiuti”. “La grande sfida che la nostra società ha di fronte – spiega Legambiente – è invertire la rotta nel consumo indiscriminato di risorse, ripensando criticamente la cultura della produzione fondata sull’egemonia dell’usa e getta e dello scarto. Lo spreco di materie prime ed energia non solo ha depauperato il capitale naturale e contribuisce tutt’ora ad alimentare i cambiamenti climatici, ma ha anche creato sperequazioni ed emarginazione sociali profonde. È necessario, dunque, lavorare su processi che sempre più siano in grado di garantire da un lato l’uso efficiente delle risorse, dall’altro il prolungamento del ciclo di vita dei prodotti, con evidenti vantaggi ambientali ed economici, minimizzando gli scarti, i trasporti e massimizzando la messa in circolo di conoscenza e innovazione tecnologica nell’ambito del recupero dei materiali, nella riduzione significativa dell’impiego di materie prime, delle emissioni di CO2 e dei rischi legati alla dispersione di prodotti inquinanti nell’ambiente.
Con questo scopo nasce il primo Ecoforum Lombardia: dai rifiuti alle risorse, organizzato da Legambiente Lombardia, che si prefigge di promuovere progetti multidisciplinari con i diversi interlocutori locali (università, istituti di ricerca, scuole superiori, volontariato, mondo agricolo, istituzioni, PMI)”.

In Europa è tutt’oggi centrale il dibattito sui rifiuti, con l’approvazione definitiva prevista a gennaio 2018 da parte del Consiglio del pacchetto sull’economia circolare, che punta ad aumentare i target di riciclaggio al 2030 al 70% per i rifiuti urbani e all’80% per gli imballaggi, segnando la strada di una politica europea in grado di trasformare l’emergenza rifiuti in una grande opportunità economica e occupazionale.
Sul fronte nazionale la Lombardia punta ad avere un ruolo da protagonista in questo nuovo modello economico. Lo dimostrano le tante e diverse realtà che sul territorio stanno investendo sull’economia circolare: secondo l’ottavo rapporto GreenItaly 2017 di Fondazione Symbola e Unioncamere, nella regione oltre 63mila imprese lavorano sulla sostenibilità, con più di 81mila assunzioni nell’ambito dei greenjobs nel 2016. E sono sempre più anche le cooperative, associazioni o imprese, che fanno economia circolare con l’attenzione al sociale e al reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati.

G.Biagi
I COMUNI RIFIUTI FREE IN PROVINCIA DI CREMONA

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