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Investì gruppo di ciclisti
amatoriali e fuggì. 30enne
patteggia 2 anni e 2 mesi

Il 30 luglio del 2016, in provincia di Lodi, aveva falciato con la sua Lancia Ypsilon un gruppo di una quindicina di ciclisti cremaschi, cremonesi e lodigiani lungo la provinciale 27 tra Camairago e Castiglione d’Adda. Sette di loro erano rimasti feriti, il più grave era un ciclista di Soresina. L’automobilista non si era fermato, e una volta rintracciato era risultato positivo alla cocaina e agli oppiacei. Con l’accusa di omicidio stradale, un 30enne di Codogno ha patteggiato davanti al gup di Lodi 2 anni e 2 mesi di reclusione. Nessuno dei ciclisti coinvolti si è costituito parte civile. Per la Procura di Lodi, che aveva ricostruito la dinamica, l’auto aveva sbandato, era forse scesa dal ciglio della strada e aveva colpito il primo ciclista della fila a un gomito. L’automobilista era scappato, facendo perdere le proprie tracce. L’uomo era poi stato fermato dopo una notte di ricerche dai carabinieri a Castelsangiovanni. Era stato individuato mentre chiedeva soldi in maniera molesta proprio a poca distanza dalla caserma. L’uomo aveva abbandonato nei campi la sua auto ed era arrivato a Castelsangiovanni in bici. Era risultato positivo ai test tossicologici.

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