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Fontanella nel Cda della
Fondazione. Zucchi: 'Beretta
e Agazzi aiutano la Bonaldi'

 

Marta Fontanella

 

“La Bonaldi sta governando con l’aiuto Simone Beretta e Antonio Agazzi“. E’ questo il commento di Enrico Zucchi, sindaco non eletto del centrodestra, dopo la votazione ieri sera riguardo il nuovo consigliere per il Cda della Fondazione San Domenico.

Con 16 voti è stata eletta Marta Fontanella, proposta da due terzi del gruppo consiliare di Forza Italia. Già, due terzi: perché Laura Zanibelli ha dichiarato che avrebbe votato per Emanuele Mandelli, proposto dal M5s: “Non è un voto che si attesta sulle persone, ma sull’accordo che c’è stato tra le segreterie di partito

Non ce l’ha fatta Emanuele Mandelli, candidato proposto dal Movimento 5 Stelle, che era sostenuto anche da Lega Nord, Polo civico e dalla segreteria di Forza Italia. Ha infatti votato per lui Laura Zanibelli: “C’è un accordo tra le segreterie del centrodestra. La mia preferenza non è sulla persona, ma su un patto politico che intendo rispettare”.

Ma non sono bastati a Mandelli i 6 voti di Zucchi, Zanibelli, Di Martino, Filipponi, Andrea Agazzi e Cattaneo. Perché la maggioranza ha deciso di prendere parte al voto: “Le minoranze ancora una volta si presentano divise per una posizione che spetta a loro – ha detto il capogruppo del Pd Jacopo Bassi – Speravamo in una gestione autonoma della questione, invece ci troviamo a dover intervenire e lo faremo valutando le figure nel merito”.

Merito che, da quanto spiegato da Antonio Agazzi, risiederebbe proprio nella Fontanella: avvocato, un diploma in teoria e solfeggio musicale al Conservatorio di Parma e studi di pianoforte presso l’Istituto Folcioni di Crema. “Donna e, soprattutto, con capacità amministrative e gestionali. Perché vorrei ricordare che il direttore artistico e quello musicale sono figure già presenti in Fondazione. Il consigliere deve essere un buon amministratore”.

Enrico Zucchi

L’imbarazzo di Bassi per le minoranze divise lo ha condiviso lo stesso Zucchi, “ma ringrazio comunque il consigliere Zanibelli per aver mantenuto la linea delle segreterie. Gli interpreti faranno quello che riterranno giusto. Il Polo civico accoglie l’invito dei 5 Stelle votando Mandelli”. E nonostante anche Andrea Agazzi abbia sollecitato le civiche di maggioranza ad astenersi dal voto lasciando libere le minoranze, Matteo Gramignoli ha ricordato che “questo voto è dei consiglieri comunali, non delle segreterie politiche. Inoltre mi chiedo come mai votiate una persona che mi sembra avesse avuto non poche frizioni con il centrodestra durante la campagna elettorale”.

E oltre alle tensioni tra Zucchi e Mandelli risalenti alla scorsa primavera, il centrosinistra ha sollevato un altra polemica, questa volta indirizzata ai 5Stelle. “Hanno utilizzato il logo della Fondazione San Domenico, ma la Fondazione ne è al corrente? Perché se così non fosse sarebbe molto grave”, ha attaccato Coti Zelati relativamente ai volantini dei pentastellati per informare i cittadini del bando per la candidatura al Cda.

“E’ stato disatteso un accordo politico – ha detto Zucchi a Consiglio terminato – E il centrosinistra ha votato in barba alle decisioni delle segreterie di minoranza. Lo sanno anche i sassi che Beretta e Agazzi hanno aiutato la Bonaldi a vincere il ballottaggio. E a quanto pare continuano a dare una mano al sindaco”.

Ambra Bellandi

 

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