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Intitolazione del Cfp a Maroli,
Bonaldi: 'Sostenuto la causa,
ma ha deciso il Cr.Forma'

A sinistra la scuola; a destra il sindaco Bonaldi

La spiegazione del sindaco Stefania Bonaldi sul ‘No’ di Cr.Forma ad intitolare la scuola cremasca all’onorevole Fiorenzo Maroli non ha tardato ad arrivare dopo il comunicato di Antonio Agazzi. “Spiace registrare che il consigliere abbia informazioni di seconda mano sulla vicenda”. Secondo la ricostruzione della vicenda del primo cittadino, il Comune di Crema così come la Provincia di Cremona, per il tramite del precedente presidente Carlo Vezzini, hanno sostenuto la proposta dei 139 cittadini per onorare la memoria di Maroli, “figura meritoria e distintasi proprio sui temi dell’impresa, del lavoro, e della formazione professionale. Entrambi gli Enti hanno sostenuto la proposta presso l’Azienda Speciale CR Forma, ente dotato di propria autonomia organizzativa e amministrativa”.

“Nonostante il suo lungo corso amministrativo al consigliere Agazzi sfuggono evidentemente questi passaggi, così come la normativa di intitolazione delle scuole, che prevede, come condizione dirimente, la delibera degli organismi scolastici. Solo successivamente la delibera passa all’Ufficio Scolastico territoriale, che consulta il Prefetto e la Giunta Comunale. Proprio sulla decisione discrezionale degli organi collegiali della scuola, nella fattispecie del Cda di Cr.Forma, nella sua autonomia di azienda speciale, si è inciampati, e non è certamente questione di guida del PD o di qualunque altro partito o movimento, ma semplicemente di competenza e autonomia dell’Ente”.
“Proprio per la condivisione di fondo delle sensibilità che hanno mosso diversi concittadini a sostenere l’intitolazione, la giunta si sta interrogando in questi giorni rispetto alla possibilità di intitolare un altro cespite, riconducibile però al patrimonio comunale, sul quale la volontà dell’ente sia sovrana e non dipendente da altri enti o organismi. Stavamo considerando l’aula magna dell’Università, così come qualche servizio che abbia attinenza, anche indiretta, con la formazione (un esempio poteva essere lo sportello lavoro), ma al contempo vogliamo trovare una soluzione adeguata e rispettosa del profilo dello stimato concittadino. Se il consigliere Agazzi vuole contribuire costruttivamente e non fare polemica fuorviante e piuttosto sterile, siamo disponibilissimi a raccogliere sue indicazioni”.

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