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L'Ac Crema conquista il derby ai rigori. Amarezza per la Pergolettese

Alla fine la risolvono un colpo di genio, probabilmente irregolare, di Gomez, e la successiva parata di Marenco su Pizza, unico rigore sbagliato di una serie infinita. Sì, Crema 1908-Pergolettese è stata una partita che non voleva saperne di avere un vincitore. E dire che i supplementari non erano previsti, altrimenti forse mercoledì avremmo tirato a mezzanotte. Un tempo a testa: il primo per i gialloblu di Curti, forse mai padroni del campo ma per 45’ davvero pericolosi. Specie in velocità e negli spazi concessi, con Ferrario che all’8’ non ha affondato la lama nel burro cremino solo per la gran parata di Marenco. Anche Rossi due minuti dopo è volato via sullo scatto, e poi sul fatto – parso netto – di Marenco. L’arbitro, comunque in gamba, ha lasciato correre tra tanti dubbi.

Il Crema ha risposto poco dopo con tre lampi: il palo di Scietti da fuori area, clamoroso, un tentativo di Pagano uscito centrale, infine un colpo di testa in mischia di Stankevicius, messo in angolo da Leoni. Dopo venti minuti di fuochi d’artificio, la gara si quieta, ma l’impressione è che comunque sia la Pergolettese a prendere campo: Ferrario incrocia fuori il diagonale, mentre al 32’ iniziano a piovere cross nell’area cremino e Manzoni, da capitano, per poco non festeggia sotto la curva Sud dei suoi tifosi. I gialloblu crescono nel finale: Rossi rientra e calcia, con palla deviata di poco fuori, passano un paio di minuti e una intuizione di Ferrario, che tiene vivo un pallone uscito dal corner e lo porge a Boschetti, favorisce il cross che Dragoni di testa arcua alle spalle di Marenco.

Nella ripresa lo spartito cambia: è vero che il Crema 1908 non colleziona troppe occasione, ma due paiono clamorose. Marrazzo non tiene fede alla sua fama di bomber e spreca davanti a Leoni, Pagano con una grande conclusione da fuori da sussultare la curva nerobianca. Porrini la aggiusta con la panchina, Curti sceglie di imbottirsi di difensori, arrivando a schierare quattro centrali in un 4-4-2 che comunque non muta. Il cambio più importante arriva all’83’: fuori Marrazzo dentro Erpen. Quando allo scadere dei cinque minuti di recupero mancano solo 90 secondi, proprio Erpen calcia una punizione maligna, Leoni cincischia e regala a Thomas il gol che non si dimentica. E’ 1-1, è finita ma non è finita in realtà. E non finirà prima di un quarto d’ora intensissimo di rigori. A Leoni, disperato dopo l’errore, non riesce il riscatto, anche se il primo di Pagano e il secondo di Stankevicius quasi li intercetta. Segnano tutti, chi di potenza, di chi fino, come Erpen, poi Gomez fa una furbata e l’arbitro convalida, mentre Pizza si fa parare il tiro da Marenco. Il Crema fa festa e passa, nei 16esimi di Coppa sfiderà il Ciliverghe; la Pergolettese smoccola: non era una finale di Champions, copyright Sergio Porrini, ma perdere un derby così dopo 42 anni fa male.

Giovanni Gardani 

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