Cronaca
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Scuola di Cl: il Consiglio approva la mozione per il cambio di destinazione d'uso

Il tema dell’ecomostro di Cl in viale Europa è sempre un tema caldo sui banchi del Consiglio comunale. E se ieri sera si pensava che il cambio di destinazione d’uso potesse essere approvato all’unanimità, la discussione che ne è nata ha portato a 2 astensioni (Lega Nord) e alla non partecipazione al voto del gruppo di Forza Italia.

L’assessore all’Urbanistica Matteo Piloni ha presentato la variante al piano attuativo, che la Giunta comunale approverà in via definitiva tra 30 giorni (dopo la presentazione delle osservazioni, ndr): “E’ un modo per chiudere una brutta vicenda e risanare una pesante ferita urbanistica”. Il Consiglio si è trovato in accordo sull’accettare la richiesta del liquidatore Alessandro Bani per il lotto D che andrebbe alla Sanitas, ma l’idea di cambiare la destinazione d’uso della palestra scolastica (lotto B) per renderla “impianto sportivo generico” ha lasciato perplessi alcuni consiglieri di opposizione e anche Emanuele Coti Zelati della maggioranza. “Sono convinto che si debba trovare una soluzione – ha detto il capogruppo de La Sinistra – ma non mi pare ci siano elementi sufficienti per decidere oggi. Auspico in una indicazione dell’investimento che il privato vuole effettuare sulla proprietà”.

 

Antonio Agazzi (Forza Italia) ha sottolineato che “finalmente questa Amministrazione ha deciso di abbandonare l’idea di un polo scolastico in viale Europa come noi suggerivamo da tempo”, mentre il suo collega di partito Simone Beretta ha proposto di scindere la delibera, in quanto “voterei a favore per il lotto B, ma la parte che riguarda la palestra porta con sé troppe ombre”.

Il sindaco Stefania Bonaldi è intervenuta duramente, pur non pensando di doverlo fare: “Non c’è alcuna ombra. Rispondiamo solo al liquidatore. L’ex scuola di Cl è una macchia per la città, il monumento di un movimento i cui danni non vanno dimenticati. Basta nascondersi dietro un dito: se state cercando alibi per non votare, trovatene di migliori e lo dico anche al consigliere Coti Zelati. Noi – ha concluso il primo cittadino – abbiamo il dovere di trovare una soluzione”.

Ambra Bellandi

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