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Romanengo, profughi in arrivo.
Ma la Lega Nord non ci sta:
'Se necessario manifesteremo'

Negli ultimi giorni si è fatta più consistente l’ipotesi di un arrivo di richiedenti asilo sul territorio di Romanengo. La struttura individuata sembra essere quella dell’ ex consorzio Agrario in Via XXV Aprile, una struttura datata e a ridosso di un asilo nido. “Ancora una volta nel territorio cremasco si ripropone  lo stesso copione – dichiara Maria Grazia Nichetti, segretario della sezione Lega Nord di Romanengo e Offanengo – le amministrazioni comunali subiscono ‘il sistema accoglienza’, un sistema non più legato ad un emergenza temporanea ma bensì un vero e proprio modello strutturale che vede i territori meri spettatori di decisioni calate dall’alto senza la possibilità di dissentire”.

“Giusto due anni fa il cremasco ha subito una scelta simile nel comune di Chieve. Una situazione che ha generato insicurezza e disagio per i cittadini. Quanto sembra accadere nel comune di Romanengo è ancora più grave. Oltre ai problemi sociali e di sicurezza legati all’arrivo di soggetti richiedenti asilo, si danneggia anche una importante attività di carattere sociale. Infatti, adiacente all’area individuata, è presente un ‘micronido’ che garantisce un servizio importante alle famiglie della zona. La destinazione dell’ex consorzio agrario a struttura adibita all’accoglienza determinerebbe sicuramente un incompatibilità con la realtà già esistente.”

La sezione Lega Nord di Romanengo-Offanengo si unisce alla preoccupazione manifestata dall’amministrazione comunale. Auspichiamo un ripensamento a riguardo, diversamente ci uniremo alla popolazione per manifestare pubblicamente la nostra contrarietà a questa scellerata ipotesi.

 

 

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