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Elezioni: chi esce e chi resta in Parlamento e Consiglio regionale

Dopo l’estate inizierà la lunga corsa verso le elezioni del 2018. La scadenza naturale del Parlamento è prevista a maggio ma non si esclude  un piccolo anticipo (marzo-aprile) per una tornata elettorale che  metterà insieme politiche e regionali. Ovviamente se non ci saranno colpi di scena, sempre all’ordine del giorno nel panorama politico italiano: la legge di bilancio è da portare in parlamento entro dicembre  perciò a Roma si è forse tranquilli ma i rumors riguardano sempre la  Regione Lombardia dove Maroni sembrerebbe di nuovo tentato di andare al  voto prima della scadenza naturale forse cercando di sfruttare il traino
del referendum sull’autonomia regionale del 22 ottobre.
Nei vari partiti, a livello locale, è iniziato il gioco del toto candidato sia per Roma che per Milano. Per quanto riguarda i
parlamentari uscenti, pressocchè certo della ricandidatura è il Pd Luciano Pizzetti (sottosegretario sia nel governo Renzi che in quello Gentiloni) apprezzato per il gran lavoro svolto nei rapporti con il  Parlamento mentre la cremasca Cinzia Fontana, sempre Pd, dovrebbe cedere il passo dopo aver toccato il record con il 99,99% di presenze.
Pressocchè scontata tra i 5 Stelle la ricandidatura del soresinese Danilo Toninelli, portavoce del movimento alla Camera ed eventuale ministro alle riforme di un governo a 5 Stelle. Possibile conferma anche  per la soncinese Silvana Comaroli della Lega e per Franco Bordo in una  eventuale lista Pisapia. In Forza Italia si dice abbia ambizioni romane  il parlamentare europeo Massimiliano Salini mentre Carlo Malvezzi, come  Salini passato da Ncd agli azzurri, è pronto a riprendere la sua corsa
in Regione per una riconferma. Pressocchè certa anche la candidatura in  Regione Lombardia del Pd cremasco Matteo Piloni dopo l’annuncio di Agostino Alloni di voler chiudere l’esperienza regionale. Potrebbe  essere riconfermato in Regione anche il leghista soresinese Federico  Lena anche se si sta facendo strada l’ipotesi di una candidatura del  sindaco leghista di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni, forte dell’asse  del Carroccio con Viadana per dare più forza all’OglioPo insieme a
Gianni Fava, assessore regionale all’agricoltura che andrebbe in una  eventuale lista Maroni.

Tra i tanti rumors segnaliamo anche le voci sull’ex sindaco Paolo Bodini, pronto a correre in regione sotto le  insegne di Pisapia, e quella che vorrebbe una lista dei sindaci a  sostegno di Gori presidente della Lombardia contro Maroni nella quale
troverebbe spazio anche Gianluca Galimberti.

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