Un commento

Ballottaggio, Zucchi tenta
l'apparentamento con il
Pdf. Ma il 'Popolo' è diviso

In città si alza la temperatura, non solo quella meteorologica. Il primo turno ha definito, alle prime luce dell’alba di lunedì, i due sfidanti del ballottaggio, fissato per il 25 giugno. Ora, per Stefania Bonaldi ed Enrico Zucchi è tempo di cercare alleati e sostenitori, anche tra chi è stato escluso dal testa a testa.

Le prime voci al riguardo vedono protagonista “Il popolo della famiglia”, che sembrerebbe sia stato lusingato dalla coalizione di centrodestra. Il Pdf, che ha schierato come candidato sindaco il medico Luca Grossi, al primo turno ha raccolto il 2,95% di voti: sarebbe quindi escluso dal consiglio comunale, sia vincesse la Bonaldi oppure Zucchi.

Flavio Rozza

Le indiscrezioni vedrebbero Grossi assessore al Welfare nell’eventuale Giunta di Zucchi, ma non è la prima volta che al Pdf cittadino viene appioppato un endorsement verso il centrodestra. Quel che è certo, dopo la giornata di ieri, nella quale Zucchi ha incontrato sia Grossi che il portavoce del movimento Flavio Rozza, è che il Pdf è spaccato.

Ebbene si, perché se Grossi ha dichiarato di votare per Zucchi, pur non accettando l’apparentamento per la propria lista, Rozza ha un’idea ben diversa del centrodestra locale. Scriveva sulla propria pagina Facebook il 7 aprile:

“‘Barra dritta, navigata in solitaria e nessuna virata’. Il Popolo della Famiglia di Crema conferma, forte anche di uno sondaggio che accredita il proprio candidato sindaco al 9%, di non voler entrare in nessuna coalizione. Il PdF, ancora una volta, marca le distanze dal centrodestra; un centrodestra rappresentato da partiti che negli anni hanno mostrato di non saper rappresentare e difendere le istanze che stanno a cuore al popolo del family day. Pertanto, al di là di alcune voci (forse messe in giro ad arte), rassicuriamo sul fatto che è nostra intenzione portare avanti con determinazione il nostro programma politico, i nostri princìpi, le nostre idee, senza scendere ad alcun compromesso con altre forze politiche. Potrà apparire un modo inusuale di far politica, ma non accettiamo scambi. Ci interessano i valori, non le poltrone. Si chiama coerenza, merce rara in politica”. 

Insomma, se davvero a Rozza le poltrone non interessano, quella dell’assessorato al Welfare potrebbe fare gola al geriatra del Kennedy. Non resta che attendere le dichiarazioni del portavoce del Pdf.

rc

 

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Commenti
  • Mauro Mosconi

    Rozza ha preso 20 preferenze, Grossi 478 voti (99 più della lista PdF). Il primo ha già al suo attivo altre candidature, in altri comuni, con altri partiti. Il secondo ha accettato con titubanza di mettere la propria persona a servizio della causa del PdF. A chi interessano “le poltrone”?