3 Commenti

Di Maio a Crema: 'Votare
Cattaneo, porterà metodo di
governo diverso e sarà libero'

“Un sindaco che possa tagliare spese inutili ed investire lì dove serve, come abbiamo fatto per la Camera dei Deputati”. A dirlo il  vice presidente della Camera Luigi di Maio, che è passato da Crema per sostenere la candidatura di Carlo Cattaneo a sindaco della città. Ad attendere uno dei massimi esponenti del Movimento 5 Stelle i candidati al Consiglio comunale e i tanti sostenitori e simpatizzanti, oltre al consigliere uscente Christian di Feo.

L’endorsement per il giovane candidato pentastellato è stato molto chiaro: “Carlo porterà all’interno del Comune un metodo di governo differente: aprirà i bilanci, taglierà le spese inutili e investirà nei servizi essenziali ai cittadini, ma soprattutto – ha sottolineato Di Maio – sarà libero, non con le mani legati dai soliti portatori di voti di questi territori o dai finanziatori delle campagna elettorali”.

Il vicepresidente della Camera ha speso anche due parole per le elezioni politiche:  “L’obiettivo è scongiurare una legge di bilancio a fine anno lacrime e sangue. Non ha senso permettere al Partito Democratico di votare una legge finanziaria che tagli ancora di più i servizi e aumenti l’Iva. Per questo vogliamo andare al voto il prima possibile e coinvolgeremo al massimo le forze parlamentari. Danilo Toninelli sta lavorando molto in Commissione affari costituzionali”.

Tornando a Crema, Di Maio ha concluso: “I programmi elettorali sono tutti belli, ma pochi avranno la libertà per realizzarli, perché dovranno rispondere alle dinamiche spartitorie di coalizione che tanto hanno soffocato le nostre istituzioni. Per il Movimento 5 Stelle non è mai stato e non sarà così”.

Ambra Bellandi

 

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Bepi

    Parlare di libertà per le persone del M5S è un ossimoro.

    Tra populismo delle votazione online e diktat del vertice illuminato non sanno più come fare…

    • Libero

      Invece nel partito di B. e in quello di R. la democrazia spopola, se non sei del cerchio magico sei fuori

      • Bepi

        Almeno non si scomodano modelli democratici per prendere decisioni.

        Un AD aziendale mica fa sondaggi per prendere decisioni.
        Nemmeno un capo politico. Si decide una via, la si discute, e la si segue.

        Le barzellette tra votazioni online e altro sono inutili e spesso contraddicono addirittura la linea voluta dal capo.
        Genova insegna. Parma insegna ancor di più!

        Saluti