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Museo civico: nuova sezione
cartografica per raccontare il
territorio grazie al Rotary Club

Il Rotary Club Crema, in sinergia con il Comune di Crema, realizzerà all’interno del Museo Civico la nuova sezione Cartografica di Crema e del Cremasco, con l’esposizione di un centinaio tra mappe, disegni e stampe che “raccontano” la storia del nostro territorio. La cartografia, stante la perdita di molta della documentazione cartacea relativa alla storia cremasca dal Medioevo fino al Rinascimento, si presenta come un utile ausilio per la realizzazione di un percorso espositivo in chiave storica, in grado di far cogliere i mutamenti del tessuto urbano cittadino e del sistema viario ed idrico del territorio nel corso dei secoli. L’attuale esposizione, provvisoria e confusa, con tutta evidenza, non risponde alle esigenze di conservazione, valorizzazione e divulgazione del materiale cartografico ed il portato contenutistico di questa preziosa collezione non di facile ed immediata lettura.

Le modalità espositive, oltre a presentarsi ormai prive di senso, non sono nemmeno adeguate alle reali esigenze: non lo sono dal punto di vista estetico museologico e nemmeno dal punto di vista della tutela dei documenti che non saranno oggetto e non necessitano di interventi di recupero o restauro. Il progetto, inoltre, consentirà di esporre importanti documenti cartografici giunti al Museo nel 2012 quale risultato della donazione effettuata dagli eredi del professor Canger, cittadino cremasco, che ha lasciato all’istituzione culturale civica la propria collezione personale di 63 stampe, in parte riguardante Crema ed il Cremasco.

LE TAPPE DEL PROGETTO

  • censimento completo del materiale esposto;-
  •  selezione dello stesso, con collocazione di parte del materiale in deposito e prelevamento dal deposito stesso di parte delle stampe della collezione Canger;
  • ridefinizione del percorso espositivo, al fine di realizzarlo con una forte coerenza interna;
  • ricondizionamento delle opere (l’operazione consiste nella sostituzione delle cornici; attraverso l’adozione di una cornice unica per le opere di proprietà del Museo);
  • riposizionamento delle opere a parete, con l’utilizzo di supporti più moderni ed in grado di garantire maggiore flessibilità all’esposizione, rendendo oltretutto più facili le eventuali sostituzioni/rotazioni delle opere;
  • realizzazione di nuove didascalie per ogni singola opera e di un apparato didattico-didascalico all’ingresso della nuova sezione, in grado di chiarire i criteri in base ai quali la sezione è stata riallestita;
  • completo rifacimento dell’illuminazione della sala.

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