Commenta

Controllo cinghiale: Piano
confermato per altri 6 mesi,
ma no copertura finanziaria

Prorogato fino al prossimo mese di settembre il piano provinciale per il controllo dei cinghiali, ma risorse ormai con il contagocce per la Polizia provinciale che, come noto, è una delle funzioni delegate dalla Regione dopo il pasticcio sul riordino istituzionale rimasto incompiuto. La presenza dell’ungulato in pianura è ormai fenomeno ricorrente, che danneggia gli agricoltori e crea gravi pericoli sulle strade provinciali. Per questo la Regione ha prorogato la sperimentazione attuata da novembre 2016 a marzo 2017 che prevedeva di affiancare alla polizia provinciale “soggetti esterni in possesso di specifici requisiti da inquadrare come ‘coadiuvanti’”. In pratica, cacciatori con regolare licenza, dotati di apposite attestazioni sulle competenze, in alcuni casi qualificati come selecontrollori (cacciatori specializzati nella caccia di selezione e in particolare di ungulati). Gli agenti di polizia provinciale devono comunque garantire la presenza a fianco degli ‘esterni’, ma lo fanno in orario straordinario, per poter svolgere le principali funzioni di competenza tra cui la vigilanza ittico venatoria. Dunque da un lato la Regione dispone il proseguimento del piano provinciale per altri sei mesi, da aprile a settembre, ma dall’altro non assegna le risorse per poterlo attuare. “Si precisa che non risulta definita la copertura finanziaria delle funzioni delegate né sono state chiarite linee guida per l’esercizio della delega”, si legge infatti nella delibera del presidente Viola che dà il via libera alla proroga del Piano di controllo. Una delle tante contraddizioni del bilancio provinciale e nemmeno la più grossa: l’ente confida che per questo ed altri compiti sia confermato lo stanziamento regionale dello scorso anno: 1,6 milioni di euro.

© Riproduzione riservata
Correlati
Commenti