Un commento

Presentata la lista del M5s:
'Siamo il vero volto nuovo
della politica cremasca'

Non una semplice lista di nomi, “ma un gruppo di persone che da 7 anni sostengono il Movimento 5 Stelle cremasco”. Li ha presentati questa mattina il candidato sindaco pentastellato Carlo Cattaneo i membri della lista che correranno accanto a lui per le comunali dell’11 giugno.

“E’ una lista variegata – ha proseguito Cattaneo – creata con la passione per il rinnovamento e piena di persone con competenze straordinarie”.

Accanto al candidato sindaco i consiglieri uscenti Alessandro Boldi, Christian Di Feo, il deputato Danilo Toninelli, il consigliere regionale Stefano Buffagni  e l’europarlamentare Marco Valli. “La collaborazione è la nostra arma vincente: in ogni Comune a guida 5 Stelle ci si confronta a tutti i livelli. Siamo uniti e a disposizione dei territori”, ha detto Buffagni.

Toninelli ha sottolineato il contesto elettorale di questa tornata, nel quale manca il vero ‘volto nuovo’: “Il nullismo di Stefania Bonaldi è stato sotto gli occhi di tutti in questi 5 anni; mentre Enrico Zucchi non può essere considerato ‘nuovo’ in quanto tutti sanno che fa parte delle vecchie politiche di Formigoni e Rossoni e che è vicino al movimento di Cl. L’unico sistema fatto di fantasia e mani libere è il nostro”, ha chiosato il deputato.

Per i consiglieri Boldio e Di Feo “si esaurisce qui un’esperienza amministrativa bella e importante”, ma che non determina l’uscita dal Movimento: “continueremo ad apportare il nostro contributo”.

I componenti della lista M5s:

Mario Verardi; Manuel Draghetti; Leonardo Del Priore; Anna Sari; Luigino Giuseppe Degani; Ernesto Giuliani; Salvatore Perillo; Roberto Schiavini; Marco Degli Angeli; Omar Bergamaschi; Federica Zana; Michele Del Priore; Marina Brugnoli; Domenica Maravigna; Matteo Della Noce; Roberto Moroni; Agostina Bettinelli; Agostino Natale Carniti; Marina Boldi; Ginevra Noci; Luisa Angela Callegari; Paolo Perego; Gianluca Silvestri; Roberta Costi.

Ambra Bellandi

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Commenti
  • Corvorosso

    IL BUCO DA 15 MILIONI DI EURO

    Casaleggio a cavallo del 2000 è amministratore delegato di Webegg spa, società Olivetti. Olivetti ne vende la proprietà nel 2002 al suo principale cliente, Telecom Spa già di Roberto Colaninno che era anche precedentemente in Olivetti (quello delle scalate dei Capitani Coraggiosi ma che aveva anche dato vita sempre nel 2000 a Netikos spa; nel CdA Casaleggio e Michele Colaninno; Roberto Colaninno lascia Telecom nel 2001 ). Niente male per Casaleggio che è un semplice perito informatico! Tutto bene fino a che diventa nuovo azionista di maggioranza Tronchetti Provera. Infatti subito dopo, nel 2003, Casaleggio viene mandato via. Guardando i bilanci, la sua gestione risulta disastrosa come riporta anche la stampa specializzata (Computerworld online del 15 giugno 2004). La Webegg si ritrova con un drastico calo del fatturato: – 26% nel 2003. Infatti ci sono buchi di 1milione 932mila euro nel 2001 e di 15 milioni 938mila euro nel 2002, su un fatturato di 26 milioni di euro. E meno 60% dei ricavi nel 2002 rispetto al 2001 sui clienti del gruppo Telecom. Gli azionisti definiscono “un piano pluriennale di risanamento” con una “drastica riduzione dei costi di gestione… e ridimensionamento del budget rivolto alla comunicazione”, la dismissione delle aziende che Casaleggio aveva acquisito per costruire un modello particolare di azienda in rete, oramai non considerato “più strategico e coerente col core-business della società”. Gli azionisti devono risanare l’azienda e alla fine venderla, chiudendo anche tutte le società connesse. La gestione Casaleggio succhia ingenti risorse economiche

    Il Beppe Grillo implacabile scopritore di scandali direbbe: Con questi buchi di bilancio e con un diploma da perito informatico quale impresa privata ti riprende? E invece no. ll comico genovese che mette alla berlina i manager fallimentari ed esempi dell’italianità più ridicola anche nel 2012 in un comizio tra i fans di Pistoia ripete sicuro che Casaleggio è “un ottimo manager!”