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Campagna elettorale, Bonaldi a San Bernardino per incontro con residenti

Prosegue il tour di Stefania Bonaldi nei quartieri. L’incontro a San Bernardino ha messo in luce le esigenze e preoccupazioni degli abitanti del quartiere: il mancato collegamento pedonale fra Castelnuovo e San Bernardino in considerazione della cesura della barriera ferroviaria, la viabilità di via Brescia, la sicurezza e lo sviluppo sociale di chi vive e vivrà in quel quartiere.

Per quanto riguarda la questione collegamento di Via Martini, il sindaco è stata molto chiara: non esistono attualmente progetti di passerelle sopraelevate ambiziose e poco realizzabili, semmai il tema dell’isolamento di via Martini potrà risolversi quando partirà il piano di riqualificazione dell’ex Canavese, che farà da cerniera fra questa via e il resto del quartiere  “ma questo piano dipende dalla proprietà dagli investitori, ed è determinato dall’attrattività della zona dal punto di vista dell’investimento edilizio”. Un settore, è noto, in grande difficoltà.  Tema, quello dall’attrattività  del territorio, che ha consentito al sindaco di Crema di parlare del forte e innovativo impegno che vedrà unite amministrazione e Reindustria nel creare opportunità di investimenti, che significa sviluppo e più lavoro. Il tutto su scala comprensoriale, perché oggi le sfide si affrontano insieme. Sempre in tema di occupazione, lo Sportello Lavoro, appena inaugurato presso l’Orientagiovani, consente invece di migliorare l’incontro tra domanda e offerta, fra giovani ed aziende, sul modello di successo adottato dalla città di Cremona.

Su via Brescia la notizia, che molti residenti non conoscevano, è che i varchi per il controllo degli accessi legati al bando per l’illuminazione, presto installati negli ingressi principali di Crema, consentiranno un approccio completamente rinnovato alla viabilità: “Come in tutta la città anche san Bernardino vedrà riqualificati tutti i punti luce, attraverso nuovi sistemi a Led. Oltre a questo, installeremo sui pali anche telecamere di contesto nelle zone più sensibili e i varchi agli ingressi della città, da via Brescia e via XI febbraio. Sistemi che consentiranno di migliorare la viabilità interna pensando ad apposite soluzioni, anche di limitazione del traffico, che, al momento opportuno, valuteremo insieme agli abitanti”.

In generale, questi aperitivi mostrano una costante: i cittadini hanno piccole lamentele tecniche, sempre emergenti, da portare agli uffici e preoccupazioni più grandi dove molto spesso i sindaci giocano un ruolo limitato: la politica della sicurezza è gestita dalle Forze dell’ordine, il Lavoro è frutto di dinamiche economiche globali. Ma quel che si può fare, comunque lo si fa: un elemento che certamente verrà apprezzato e che fonde entrambe le aspettative, sarà la possibilità, finalmente all’orizzonte, di fare un concorso per avere nuovi, e stabili, vigili urbani. “Significa che avremo persone in più e che conoscono bene la città, che magari sono nate qui, non continuamente spostate perché in mobilità, e vedrete che farà la differenza”.

Per il sindaco è stata anche l’occasione per annunciare l’ormai prossima apertura della casa dell’acqua in via Brescia e ricordare lo sblocco del piano attuativo che coinvolge l’immobile di via Cadorna, da anni oggetto di seri problemi di sicurezza.

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