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Appello contro la guerra,
Bordo: 'L'Europa faccia
la propria parte'

“Serve ancora una volta volta rivolgersi alle coscienze, mobilitare il “popolo per la pace”; è necessario fare un salto di qualità all’altezza del tempo della ‘terza guerra mondiale diffusa’, concentrando i propri sforzi contro tutte le condizioni che favoriscono e preparano le guerre, in Siria e ovunque, e nella costruzione delle alternative pacifiche per la soluzione dei conflitti”. Così Franco Bordo, Deputato di Articolo Uno, commenta l’appello “Basta con questo gioco alla guerra” promosso da Anpi, Arci, Acli, Cgil, Cisl e Uil.

Secondo il deputato, dire ‘No’ alla guerra è insufficiente, “E’ necessario impegnarsi contro le abnormi spese militari e la produzione e il commercio degli armamenti, mai così fiorenti, che alimentano tutti gli scenari bellici in corso. Vanno messe in campo azioni concrete. “Il nostro Paese, la Comunità internazionale, l’Unione Europea possono dare un contributo fattivo” aprendo i corridoi umanitari necessari a mettere in salvo le persone che fuggono dalla guerra.

Bordo aggiunge che l’Europa non debba più essere assente dal quadro mediorientale; “bisogna impegnarsi per fermare l’escalation militare nell’estremo Oriente, che potrebbe portare a conseguenze devastanti”. si avvia a concludere Franco Bordo. “Non si può continuare a fare finta di nulla. Articolo Uno oltre a impegnarsi nelle sedi opportune per le azioni sopra menzionate, si mette a disposizione per iniziative comuni a cui saremo chiamati con tutto il ‘popolo per la pace'”.

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