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Elezioni, Rozza (Pdf): 'Nessun
compromesso, neanche per
'offerte allettanti' di destra'

A sinistra il candidato sindaco Luca Grossi e a destra alcuni esponenti locali (Rozza 3° da sinistra)

“Barra dritta, navigata in solitaria e nessuna virata. Il Popolo della Famiglia di Crema conferma, forte anche di un sondaggio che accredita il proprio candidato sindaco al 9%, di non voler entrare in nessuna coalizione”. Ad affermarlo Flavio Rozza, portavoce del Popolo della Famiglia (Pdf) sul proprio profilo Facebook.

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Flavio Rozza

Ma non è finita qui: Rozza, infatti, sostiene che “Il Pdf , ancora una volta, marca le distanze dal centrodestra; un centrodestra rappresentato da partiti che negli anni hanno mostrato di non saper rappresentare e difendere le istanze che stanno a cuore al popolo del family day”. Insomma, una posizione chiara, che non accetta compromessi e che, soprattutto, non vuole saperne di far parte della coalizione guidata da Enrico Zucchi. “Al di là di alcune voci, forse messe in giro ad arte, rassicuriamo sul fatto che è nostra intenzione portare avanti con determinazione il nostro programma politico, i nostri princìpi, le nostre idee, senza scendere ad alcun compromesso con altre forze politiche”. 

Dal post di Rozza ne è nata una discussione con alcuni esponenti del centrodestra locale, tra i quali Tino Arpini e Simone Beretta, che hanno rimproverato all’attivista del Pdf di fare gli interessi del centrosinistra e della Bonaldi. “Pensavo avreste marcato le differenze con loro, non con noi”, ha sottolineato l’ex candidato sindaco di Forza Italia; cui hanno fatto eco le parole del consigliere Arpini: “Qualche personalismo laicista di centrodestra non giustifica il tuo sparare nel gruppo. Indebolire questa coalizione significa rafforzare chi il Popolo della famiglia lo deride”.

Ma alle critiche Rozza ha risposto molto chiaramente:  “Abbiamo visto all’opera il centrodestra e il centrosinistra e li abbiamo ritenuti due facce della stessa medaglia – e ha proseguito – Ci si consenta di sentirci offesi quando qualcuno pensa di poterci convincere puntando non tanto sul ‘come’ intende difendere i valori in cui crediamo, ma mettendo sul tavolo offerte più o meno ‘allettanti'”.

Nessuno scambio, nessuna mira alle poltrone: “Potrà apparire un modo inusuale di far politica: ci interessano i valori. Si chiama coerenza, merce rara in politica”.

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